San Silvestro, via Chiesa cambia volto: addio ai tigli malati, arrivano i carpini

SAN SILVESTRO (CURTATONE) – È stato presentato il progetto di riqualificazione di un tratto di via Chiesa, un intervento che punta a migliorare il decoro urbano e soprattutto la sicurezza dei residenti della frazione. La decisione nasce da una situazione di deterioramento evidente: marciapiedi sollevati, impianto di irrigazione obsoleto, copertine ormai non recuperabili e piante abbattute da anni. Grazie alla collaborazione con Mantova Ambiente, società del gruppo Tea, e con l’agronomo incaricato dal Comune di Curtatone, si è deciso di procedere con una riconversione completa dell’area.

Il nodo principale riguarda lo stato dei diciassette tigli presenti lungo il tratto. La perizia tecnica ha evidenziato come la distanza ridotta tra le piante – appena sei metri – abbia favorito un intreccio di chiome che ha generato molto legno secco. Per gestire la situazione nel tempo si è dovuti ricorrere a tagli drastici sulle branche principali, interventi che hanno esposto gli alberi alla carie. Nove tigli risultano ormai pericolosi e da abbattere, mentre gli altri otto sono considerati fragili e a rischio di caduta in caso di eventi meteo intensi.

Alla luce di questi elementi e del contesto urbano, caratterizzato dalla presenza di due scuole, una fermata dell’autobus e numerose attività commerciali, i tecnici hanno ritenuto necessario intervenire per garantire la sicurezza di cittadini, bambini e anziani che ogni giorno percorrono la via.

Il progetto prevede l’abbattimento di tutte le piante esistenti e la loro sostituzione con esemplari di carpino bianco, specie autoctona considerata più adatta all’ambiente urbano. Il carpino, pianta mellifera e resiliente, offre una chioma densa capace di migliorare la qualità dell’aria e assorbire quantità di Co2 paragonabili a quelle dei tigli. La scelta contribuisce anche al progetto “Comune amico delle api”, già avviato dall’amministrazione.

Oltre al rinnovo del patrimonio arboreo, l’intervento comprende la sistemazione dei marciapiedi, la realizzazione di un nuovo impianto di irrigazione e l’introduzione di graminacee ornamentali, aiuole trapezoidali e nuove specie floreali, per un restyling complessivo dell’area. “Rinnovare il patrimonio aroboreo significa costruire un comune più sicuro, più verde e più sano. E’ una oggettiva responsabilità e attenzione verso il bene maggiore rappresentato dalla tutela dei cittadini” sottolineano dal Comune.