SUZZARA – Una mattinata interessante e ricca di dati e testimonianze quella vissuta dagli studenti dell’Istituto Manzoni di Suzzara, guidato dal dirigente Simone Madonna. Le studentesse e gli studenti delle classi quinte sono stati protagonisti di una lezione speciale dedicata alla prevenzione oncologica.
L’incontro, promosso grazie al progetto “Martina” dei Lions Club e inserito tra le attività dell’Andos, ha visto come relatore principale il dottor Claudio Pagliari, medico esperto da anni impegnato nella cura e nella sensibilizzazione verso la lotta ai tumori. Il Manzoni fa parte della rete delle scuole che promuovono la salute.
Pagliari ha presentato numerosi dati, esposti in modo chiaro ed esaustivo. Tra questi, quelli relativi ai danni del fumo di sigaretta e del consumo di cannabis: il fumo è responsabile dell’80-90% dei tumori al polmone. Il medico ha sottolineato l’importanza delle tempistiche e come la prevenzione inizi ben prima degli esami, anche attraverso una semplice autopalpazione per individuare tumori al seno o ai testicoli, o con una semplice osservazione per riconoscere i tumori della pelle. Altro fattore fondamentale è una sana alimentazione: mangiare bene e praticare attività fisica significa proteggere l’organismo da processi che possono favorire l’insorgenza di molte malattie.
I Lions Club promotori dell’evento sono Viadana Oglio Po e Padania. Presenti all’incontro anche le presidentesse dei due club, Sonia Trivini Bellini ed Emmanuela Palvarini, che hanno ribadito l’impegno dell’associazione nel dialogo con i giovani e la volontà di proporre nuovi progetti. Per i Lions era presente anche Loredana Malaguti.
Uno dei momenti più toccanti è stato l’intervento di Elena Losio, ex modella e oggi imprenditrice, che ha condiviso con gli studenti la sua esperienza di malattia. Con grande schiettezza ha raccontato il percorso difficile della diagnosi, delle cure e della guarigione, soffermandosi sull’importanza di sapersi ascoltare e di saper reagire. La sua testimonianza ha suscitato forte emozione tra i ragazzi e ha trasformato il tema della prevenzione da concetto astratto a realtà concreta, fatta di volti, scelte, fragilità e forza di volontà.
L’incontro al Manzoni ha dimostrato quanto sia importante, nell’ottica della costruzione di una comunità educante.
Obiettivi del “Progetto Martina”
- Informare i giovani sulle modalità di lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarne alcuni, sull’opportunità della diagnosi tempestiva e sulla necessità di impegnarsi in prima persona.
- Dare tranquillità: sapere come affrontare una malattia, sapere che ci si può difendere e che si può vincere, dà serenità. La conoscenza coinvolge tutti e permette di vivere con maggiore consapevolezza.
Perché parlare ai giovani dei tumori?
- Perché alcuni tumori, come il melanoma e il tumore del testicolo, colpiscono anche i giovani.
- Perché, anche se la maggior parte dei tumori si manifesta in età adulta, molti iniziano il proprio percorso già in età giovanile: è quindi ai giovani che bisogna far sapere cosa fare e quando iniziare a farlo.
- Perché molti tumori sono causati da mutazioni genetiche indotte da fattori ambientali e da stili di vita scorretti; conoscere ed evitare fin da giovani questi fattori riduce il rischio.
- Perché la diagnosi tempestiva di alcuni tumori, attraverso controlli periodici anche quando ci si sente sani, è un impegno fondamentale del singolo.















