Export in crescita a Mantova: +7,2% nel III Trimestre 2025, scendono le importazioni

MANTOVA – La provincia virgiliana seconda in Lombardia dopo Cremona e Pavia per i dati di import -export relativi al III trimestre 2025. Vola l’export con un +7,2% rispetto all’anno precedente, segno meno, invece, per le importazioni: -2%.
L’export italiano, secondo i dati Istat, ha continuato la sua crescita nel 2025, chiudendo il periodo gennaio-settembre con un solido aumento in valore del +3,6%. In questo contesto, la Lombardia ha contribuito con una crescita tendenziale del +1,8%, in parte sostenuta dalle vendite di articoli farmaceutici e dalla performance positiva di province come Varese mentre si notano i contributi negativi di centri importanti come Milano.
Anche per il territorio della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia la dinamica delle esportazioni al terzo trimestre 2025 è caratterizzata da una generale ripresa. L’analisi curata dal Servizio Promozione e Informazione Economica rileva infatti una crescita dell’export pari al +3,2%, rispetto allo stesso periodo del 2024, per un ammontare di 14.691 MLN di euro. Variazione di segno più anche per le importazioni che registrano una ripresa del +2,1%, per un ammontare di 19.131 MLN di euro, portando la bilancia commerciale in territorio negativo con un valore di -4.440 MLN di euro.
Nel panorama regionale, Mantova si colloca in seconda posizione, mentre Cremona e Pavia si trovano rispettivamente al quartultimo e quintultimo posto.
“Nel complesso la somma dei dati dei tre territori rimane positiva – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Gian Domenico Auricchio – A livello territoriale, Mantova e Cremona si distinguono per risultati positivi, mentre Pavia vede ancora una performance negativa dimostrando la solidità del nostro sistema produttivo anche in un periodo caratterizzato da sfide economiche e geopolitiche. L’incertezza internazionale continua a pesare sul commercio, con una crescente volatilità dei tassi di cambio e le difficoltà legate ai mercati energetici e alle tensioni geopolitiche. In questo contesto, le previsioni restano difficili. È fondamentale che le aziende mantengano il loro impegno in innovazione, diversificazione dei mercati e miglioramento dell’efficienza, elementi che risultano cruciali per navigare un panorama internazionale sempre più imprevedibile.

LA PROVINCIA DI MANTOVA NEL DETTAGLIO
Per quanto riguarda la provincia di Mantova, le esportazioni vedono una ripresa del +7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al 30 settembre 2025 le esportazioni mantovane ammontano a oltre 6,1 MLD di euro, contro un valore di import pari a quasi 5,2 MLD di euro, in calo rispetto allo stesso periodo del 2024 del -2%. Il saldo commerciale si mantiene in territorio positivo, ammontando a 940,6 MLN di euro.

Considerando i principali comparti esportatori, si registrano valori positivi per: macchinari (+5,3%), prodotti alimentari (+4,3%), articoli in gomma e materie plastiche (+0,7%), prodotti delle altre attività manifatturiere (+2,7%) e apparecchi elettronici e ottici (+20,1%). Da segnalare anche un forte aumento per gli articoli di abbigliamento, prodotti tessili, pelli e accessori.
Al contrario si collocano in territorio negativo i prodotti in metallo (-14,9%), le sostanze e i prodotti chimici (-5,2%), i mezzi di trasporto (-10%) e i prodotti in legno e carta (-11,1%).

Sul fronte delle importazioni, si segnalano variazioni negative per: mezzi di trasporto (-29,9%), coke e prodotti petroliferi raffinati (-38%) e apparecchi elettronici e ottici (-25,3%).
Al contrario, vedono una crescita i prodotti in metallo (+22,4%), i prodotti alimentari (+4,4%), le sostanze e i prodotti chimici (+1%), gli articoli di abbigliamento, prodotti tessili, pelli e accessori (+1,9%), i prodotti dell’agricoltura (+23,4%), i macchinari (+13,4%), gli articoli in gomma e materie plastiche (+0,2%), i prodotti in legno e carta (+7%) e gli apparecchi elettrici (+7,1%).

L’analisi dell’andamento delle esportazioni della provincia di Mantova per paesi di sbocco evidenzia una generale ripresa verso i principali partner europei: Germania (+10,4%), Francia (+14,6%), Spagna (+15,4%), Polonia (+11,2%), Paesi Bassi (+11,4%), Austria (+12,3%) e Belgio (+11,9%). Cali si hanno invece per Regno Unito (-8,8%), Stati Uniti (-11,1%), Svizzera (-12,9%), Repubblica Ceca (-8,4%) e Ungheria (-0,4%).
Le importazioni vedono una ripresa da parte di Germania (+22,3%), Cina (+4,8%), Francia (+19,7%), Belgio (+73,9%), Paesi Bassi (+16,1%) e Ungheria (+0,8%). Si evidenziano, al contrario, contrazioni, per le importazioni da Regno Unito (-41,7%), Arabia Saudita (-45,2%), Turchia (-18,2%), Spagna (-6,3%), Corea del Sud (-0,3%) e Giappone (-36,3%).