Provincia, gli sfidanti al rush finale. Bottani: “continuità e sviluppo”. Posenato: “intervenire sulle priorità”

MANTOVA – Il 10 gennaio 2026 i Sindaci mantovani saranno chiamati a votare per il rinnovo del Presidente della Provincia. La sfida sarà a due tra il Presidente uscente Carlo Bottani, Sindaco di Curtatone ed espressione del centrodestra, e Alfredo Posenato, Sindaco di Castel Goffredo e rappresentante del centrosinistra.

BOTTANI: “CONTINUITA’, PRESENZA E ASCOLTO LE PAROLE-CHIAVE”

“In questi quattro anni per me è stato un grande privilegio servire i 64 Comuni mantovani. Sabato 10 gennaio chiedo aiuto ai sindaci e ai consiglieri per dare continuità ai progetti imbastiti e permettere di finire quanto seminato in questi quattro anni”. E’ questo il messaggio lanciato dal Presidente uscente Carlo Bottani, che sottolinea “la presenza del mia e della provincia sul territorio, l’importanza del contatto umano e del fatto di esserci”. Qual è la grande sfida per i prossimi quattro anni nel Mantovano? Bottani non ha dubbi: “creare ricchezza per le nostre aziende e per i Comuni, garantendo con questa ricchezza la redistribuzione delle risorse sul territorio, aiutando le municipalità a tenere alta la qualità dei servizi così com’è oggi. E poi offrire opportunità ai nostri giovani non solo per trattenerli, ma anche per riportarli qui. Il sogno per la provincia di Mantova è quello di realizzare uno sviluppo economico che vada di pari passo con la tutela dell’ambiente”. Tra le cose da fare in caso di rielezione, come da programma, Bottani elenca tra gli altri la definizione con il Mit e Regione Lombardia dell’iter per la realizzazione del raccordo ferroviario “Steno Marcegaglia” Castellucchio-Gazoldo per togliere i camion dai centri abitati, l’incontro con Anas per il ponte di Revere, il tavolo per la tangenziale ovest di Mantova, un incontro con Apam per migliorare il servizio pubblico in tutta la provincia e un incontro con Regione per procedere speditamente con la Mantova-Cremona.

POSENATO: “SITUAZIONE DEI PLESSI SCOLASTICI PREOCCUPANTE”

Da parte sua, Posenato attacca: “è inutile stilare una lista infinita di opere che che più un programma definirei il libro dei sogni”, afferma riferendosi ai piani dello sfidante. Ciò che deve trasparire dal documento è il metodo con cui si intendono affrontare le questioni. La Provincia oggi ha perso una parte significativa delle attribuzioni storiche, rimangono 4-5 indirizzi quali strade, ponti, edilizia scolastica, navigazione. La prima cosa è fare un’analisi dei bisogni e delle risorse, perché non è immaginabile che con oltre mille chilometri di strade provinciali si possa promettere di asfaltarli tutti e fare rotatorie in ogni Comune: ha senso laddove ci siano davvero problemi di incidentalità”.
Guardando agli ultimi anni, secondo Posenato c’è stata un'”insufficiente attenzione rispetto ai siti scolastici: si sarebbe potuto intervenire con Pnrr con soluzioni a costo contenuto, ad esempio con l’installazione della ventilazione meccanica controllata, sistema che controlla il continuo ricambio di aria senza disperdere totalmente il calore latente. Ciò permette di ottenere aria migliore nelle classi, un controllo termico puntuale e l’abbattimento della Co2 per aumentare la qualità dell’aria e abbattere il rischio di propagazione virale. Grazie anche al Pnrr, i costi sarebbero stati abbattuti con benefici nell’arco degli anni. Un altro tema su cui c’è evidente necessità di intervento è l’analisi completa delle barriere architettoniche esistenti, così come i problemi di messa in sicurezza: oggi le scuole versano in condizioni di precoce vetustà”.
Riguardo all’ambiente, Posenato evidenzia “il tema delle autorizzazioni ambientali: oggi la Provincia è l’ente che deve rilasciare le varie autorizzazioni, soprattutto sui nuovi insediamenti. E’ impensabile che ci si metta degli anni. Dobbiamo essere in condizione di essere celeri nelle tempistiche, anche a costo di dire di no. Le vicende della discarica di amianto e di Car Fluff insegnano in tal senso. Nel Mantovano c’è bisogno di aziende e di attività che non siano insalubri e destinate a svilupparsi nel corso del tempo”.