MANTOVA – Un viaggio simbolico, insieme laico e spirituale, in uno spazio immaginario chiamato “Oltre”, riflesso della società contemporanea e delle sue contraddizioni. È questo il cuore di “Prima dell’Apocalisse. I codici della speranza”, libro dell’autore mantovano Gianluca Solera, presentato ieri nella sala “Peppino Impastato” della Biblioteca Baratta.
All’incontro, introdotto dall’assessore comunale Alessandra Riccadonna, erano presenti anche Bona Boni, ex docente e letterata, e don Samuele Bignotti, responsabile del dialogo interreligioso della Diocesi di Mantova. Riccadonna ha sottolineato l’attualità e la rilevanza dei temi affrontati dal volume, che invita a interrogarsi sulle grandi crisi del nostro tempo.
Il romanzo trae ispirazione dal pensiero e dalla testimonianza di padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita rapito in Siria nel 2013 e mai più ritrovato, una scomparsa che continua a sollevare interrogativi.
Solera lo aveva conosciuto e frequentato a partire dal 2006, quando si occupava di dialogo interculturale tra Oriente e Occidente. «Con il tempo – ha spiegato l’autore – ho sentito sempre più forte il bisogno di saldare il debito che avevo nei suoi confronti. Da lui ho imparato moltissimo: la nostra è stata una relazione intensa, fatta di lunghi dialoghi e riflessioni. Per questo il protagonista del libro è ispirato a lui, come una figura capace di aiutare a decifrare la complessità di questo periodo storico».
Dopo la lettura di alcuni brani da parte delle lettrici volontarie dell’associazione BibliOfficina, è emersa la trama del romanzo. Un giovane smarrito, chiamato Compagno, e un ecclesiastico, padre Ignacio, intraprendono un cammino allegorico oltre il tempo. Un viaggio «assimilabile a quello di Dante e Virgilio nella Divina Commedia» ha dichiarato la professoressa Bona Boni che è stata anche docente di Solera al Liceo scientifico “Belfiore”,
Nel loro percorso, i protagonisti attraversano le crisi del mondo contemporaneo, dialogando con personaggi storici e uomini comuni su temi come le ideologie dell’odio, la crisi ambientale, il capitalismo selvaggio e la ricerca di senso e di speranza in una realtà segnata da conflittualità e incertezza. Un viaggio dentro una realtà in tempesta, attraversata da interrogativi aperti e ferite ancora vive.
Bona Boni ha inoltre tracciato un breve profilo dell’autore: operatore culturale con una lunga esperienza nel dialogo interculturale, maturata nella politica europea e nella società civile. Dopo la laurea in Pianificazione ambientale e urbanistica Solera ha vissuto e lavorato tra Europa, Mediterraneo, Medio Oriente, Afghanistan e Africa. Attualmente si occupa di un sito archeologico a Tripoli, in Libia.
Anche il romanzo si sviluppa su piani temporali e geografici diversi, muovendosi tra Siria, Italia e Mediterraneo. Compagno e padre Ignacio passano di incontro in incontro, di dialogo in dialogo, in un continuo rincorrersi di idee e spunti di riflessione, mentre padre Ignacio diventa il simbolo dell’aiuto spirituale capace di orientare e dare senso alle molteplici crisi del presente.
Un viaggio che, pur attraversando l’oscurità del nostro tempo, conduce a un messaggio di speranza. “Prima dell’Apocalisse. I codici della speranza” è un libro suggestivo, che aiuta a sentirsi meno soli di fronte alle minacce del mondo contemporaneo e a riscoprire i valori dell’amore e dell’ospitalità.
Elisabetta Romano

















