Foibe ed esodo istriano-giuliano-dalmata, domenica la commemorazione

MANTOVA – Un momento di memoria e di raccoglimento per non dimenticare una delle pagine più dolorose della storia del Novecento italiano. Domenica prossima, a Mantova, il Comitato 10 Febbraio e la Federazione provinciale di Fratelli d’Italia promuovono una cerimonia in occasione del Giorno del Ricordo, dedicata alle vittime delle foibe e all’esodo
istriano-giuliano-dalmata. L’iniziativa si terrà alle ore 16.00, presso i Giardini Martiri delle foibe e prevede la deposizione di una corona e un momento di raccoglimento aperto alla cittadinanza.

L’appuntamento si inserisce nel contesto delle celebrazioni istituzionali dedicate a questa ricorrenza nazionale, con l’intento – spiegano gli organizzatori – di mantenere viva la memoria delle vicende del confine orientale e delle sofferenze patite da migliaia di italiani.
Nel corso della cerimonia è previsto anche uno spazio dedicato alle testimonianze dei figli dei reduci delle terre istriane: interverranno Catia Badalucco, Lorena Blasevich e Beatrice Blasevich, che leggeranno poesie in ricordo delle vittime.

L’iniziativa -spiegano i promotori- vuole anche richiamare l’attenzione su “un lungo periodo di rimozione e silenzio pubblico” attorno agli avvenimenti che segnarono il dopoguerra nella zona del confine orientale. Gli organizzatori ricordano, infatti, il dramma dell’esodo di circa 350.000 italiani costretti ad abbandonare le proprie terre a seguito delle violenze perpetrate dalle forze jugoslave guidate da Tito: deportazioni, uccisioni e detenzioni che portarono molte famiglie all’esilio e alla perdita definitiva delle proprie case e radici.
Durante la cerimonia, un pensiero affettuoso sarà rivolto anche a Giovanni Badalucco, zio di Catia e esule fiumano, che ha da poco compiuto 98 anni. Per motivi legati all’età, non potrà essere presente alla commemorazione, alla quale ha partecipato per molti anni. Badalucco è stato del resto, insieme al compianto fratello Paolo, uno dei testimoni più attivi nel Mantovano, del dramma degli esuli dell’ex confine orientale, portando nelle scuole e nelle comunità locali la memoria di quella tragedia.