POMPONESCO – Una massiccia operazione di controllo ambientale ha portato alla luce una vera e propria discarica abusiva nel cuore del comune di Pomponesco. I Carabinieri Forestali del nucleo di Mantova, supportati dai tecnici di Arpa Lombardia e dagli uffici comunali, hanno eseguito un sopralluogo ispettivo presso un capannone industriale, portando al sequestro di un ingente quantitativo di rifiuti stoccati illecitamente.
Il blitz e le irregolarità accertate
L’impresa individuale oggetto del controllo disponeva di un’autorizzazione limitata esclusivamente al commercio all’ingrosso di rifiuti “con detenzione senza deposito”. In realtà, i militari hanno accertato che il capannone e le aree esterne venivano sistematicamente utilizzati per lo stoccaggio e la lavorazione di scarti provenienti dall’attività di raccolta della ditta stessa, in totale assenza delle necessarie licenze ambientali.
I numeri del sequestro
L’attività ispettiva si è conclusa con il sequestro preventivo di circa 1.000 metri cubi di rifiuti, distribuiti su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati. Nello specifico, le forze dell’ordine hanno catalogato: 160 quintali di legname; 150 quintali di materiali metallici; 140 quintali di plastiche.
Oltre ai rifiuti non pericolosi, sono state rinvenute sostanze ad alto impatto ambientale, tra cui vernici, apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e una cisterna contenente residui di gasolio.
Il titolare dell’impresa, un uomo di 41 anni residente a Viadana, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. L’accusa è di aver costituito un deposito incontrollato di rifiuti, anche pericolosi, senza alcuna autorizzazione, mettendo potenzialmente a rischio la salute pubblica e l’integrità del territorio.


















