MANTOVA – L’attacco condotto da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran ha riacceso una crisi internazionale già incandescente. Mentre i governi si confrontano sul piano diplomatico e militare, anche nelle comunità iraniane all’estero il dibattito è acceso. A Mantova tre tecnici iraniani, impiegati in una importante azienda del territorio, hanno deciso di intervenire. Teniamo appositamente riservati i loro nomi e la ditta per cui lavorano in modo da evitare possibili ripercussioni sui loro familiari rimasti in Iran. La loro posizione è netta.
Qual è stata la vostra reazione alla notizia dell’attacco?
Può sembrare paradossale, ma il popolo iraniano è felice perché l’America e Israele hanno attaccato per salvarci. Noi, il popolo iraniano, siamo forse gli unici ad essere felici di un attacco da parte di un altro Paese».
Perché parlate di “salvezza”?
Perché l’obiettivo dell’America, di Israele e del popolo iraniano patriottico è lo stesso. Il popolo iraniano ha un solo desiderio: rovesciare il regime terroristico della Repubblica Islamica, che occupa l’Iran da 47 anni.
State dicendo quindi, e confermando quanto visto con le proteste degli ultimi mesi, che una parte significativa della popolazione non si riconosce più nel governo?
Sì. Molti iraniani considerano questo governo anti-iraniano e anti-umano. Quando vengono colpite le strutture del regime, una parte del popolo interpreta questi eventi come un possibile passo verso la liberazione.
Avete fatto riferimento alla repressione delle proteste dei mesi scorsi. Quanto pesa, nella vostra posizione, ciò che è accaduto durante quelle manifestazioni?Pesa moltissimo. Non dimentichiamo che 40 giorni fa la Repubblica Islamica ha massacrato più di 40mila patrioti iraniani, i più coraggiosi del nostro popolo, scesi in piazza per protestare. È accaduto in sole due notti, con l’aiuto di forze straniere provenienti da Iraq e Afghanistan. Per noi è stato un genocidio».
Quale soluzione vedete per il futuro dell’Iran?
L’unico modo per salvare il popolo iraniano da questo governo assassino è attraverso aiuti esteri. Parliamo di aiuti umanitari, tutelati dal diritto internazionale e dal principio della “responsabilità di proteggere” delle Nazioni Unite. Senza un intervento esterno, il regime non cadrà.


















