MANTOVA – Dopo lo straordinario successo dello Schiaccianoci, la danza d’eccellenza torna a calcare le scene del Teatro Sociale. Venerdì 27 marzo, alle ore 20.30, la Compagnia del Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia presenterà “Carmen”, un nuovo allestimento curato dal coreografo Hektor Budlla che rilegge il capolavoro di Georges Bizet in una veste inedita e di forte impatto sociale.
In questa versione contemporanea, la vicenda si sposta ai giorni nostri, lungo il confine magiaro. Carmen non è solo una donna di straordinaria bellezza, ma la figura centrale di un gruppo di migranti in fuga verso la salvezza, il cui cammino viene interrotto dal filo spinato. Qui, tra le fila dei soldati che presidiano il confine, si consuma il tragico incontro con Don José e il brutale Zuniga.
Budlla trasforma il mito di Carmen in un simbolo universale di autodeterminazione. Il superamento delle barriere fisiche diventa una metafora della liberazione psicologica: ogni passo oltre il confine è un atto di coraggio e una riaffermazione della propria identità.
Sul palco, 14 danzatori daranno vita a un racconto fatto di contrasti: la costrizione del regime militare contro lo slancio vitale di chi cerca la libertà. Le atmosfere sono scolpite dalle luci di Gessica Germini, mentre i costumi di Francesca Messori e le scenografie di Moreno Casolari costruiscono un ambiente sospeso tra cruda realtà e astrazione simbolica.
Il Nuovo Balletto Classico, diretto da Rezart Stafa, si conferma una delle realtà più dinamiche della danza italiana, capace di fondere la perfezione della tecnica accademica con la ricerca espressiva contemporanea. Con circa 70 spettacoli all’anno, la compagnia continua a sorprendere il pubblico con creazioni che affrontano temi di stringente attualità.
Informazioni e biglietti: I biglietti sono disponibili online sul circuito TicketOne o presso la biglietteria del Teatro Sociale di Mantova.
- Email: info@nuovoballettoclassico.it
- Telefono: 389 7640472
Un appuntamento imperdibile per chi vuole vivere l’opera attraverso un linguaggio fisico, viscerale e profondamente attuale.

















