Castiglione riscopre il Museo Aloisiano: esposizione rinnovata. Scaietta: “Presto aperture regolari”

CASTIGLIONE – Nel giorno dedicato alla nascita di Luigi Gonzaga, Castiglione delle Stiviere ha potuto scoprire in anteprima il rinnovato volto del Museo storico aloisiano, ospitato all’interno del Collegio delle Vergini di Gesù. L’apertura straordinaria, con ingresso libero e visite guidate, ha offerto ai visitatori la possibilità di esplorare il nuovo percorso espositivo prima della riapertura ufficiale prevista nelle prossime settimane.

Il museo ha attirato fedeli, cittadini e curiosi interessati a conoscere da vicino la storia spirituale e culturale legata alla figura del giovane santo. I visitatori sono stati accompagnati lungo il percorso dai volontari, che hanno illustrato le novità dell’allestimento e i principali reperti custoditi nelle sale.

“Il rinnovamento museale punta a valorizzare ancora di più il patrimonio storico del Collegio delle Vergini di Gesù, fondato il 21 giugno 1608 dalle tre nipoti del santo, Cinzia, Olimpia e Gridonia Gonzaga – spiega Italo Scaietta, componente della Fondazione San Luigi Gonzaga e curatore dell’esposizione -. Le tre nobildonne diedero vita a una comunità laica dedicata alla fede e all’educazione delle giovani ragazze, con una visione innovativa per l’epoca. Le religiose non erano tenute a rinunciare ai propri beni e conducevano una vita improntata alla spiritualità ma anche alla formazione culturale”. Il collegio rappresentò per secoli un punto di riferimento per la città e riuscì a superare anche momenti storici difficili. Solo nel 1953 la comunità assunse la forma di un vero e proprio ordine religioso.

“Il nuovo allestimento museale è stato pensato con un’impostazione rinnovata – spiega Scaietta – restituendo ai visitatori anche l’atmosfera di una casa nobiliare, era quella degli Aliprandi, la famiglia della madre di Cinzia, e della vita quotidiana che si svolgeva all’interno del collegio. Nelle prossime settimane il museo – rivela Scaietta – potrà aprire con cadenza regolare”. Tra i pezzi più significativi esposti figurano oggetti legati direttamente alla figura del santo e alla storia della comunità: l’orologio donato a Marta Tana, madre di Luigi Gonzaga, alcuni bassorilievi e una reliquia, un dente del santo. Non mancano documenti, arredi e testimonianze che raccontano oltre quattro secoli di storia.
Particolarmente significativo anche il legame con papa Pio X, allora Giuseppe Sarto, che durante il suo episcopato a Mantova fu più volte ospite del collegio e sostenne la devozione verso Luigi Gonzaga, contribuendo alla valorizzazione del luogo.

L’arcivescovo Delpini ha salutato nel museo aloisiano i membri della Fondazione San Luigi Gonzaga

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