Nuova legge sulla violenza sessuale, Cappellari: ” respinta al mittente ogni manipolazione della realtà”

MILANO – “In occasione del Consiglio Regionale odierno, abbiamo assistito al tentativo operato dal Pd con una propria mozione di voler strumentalizzare il dibattito in corso in Parlamento sulla nuova normativa relativa alla violenza sessuale, attraverso una narrazione inaccettabile che puntava il dito contro il centrodestra e parlava di ‘passo indietro nella tutela delle donne’, politicizzando un argomento estremamente serio e delicato” dichiara Alessandra Cappellari (Lega), Consigliere Segretario del Consiglio Regionale.
“Abbiamo chiarito che la formulazione raggiunta dalla Commissione Giustizia del Senato grazie all’intervento di Giulia Bongiorno è pienamente in linea con la Convenzione di Istanbul ed ha saputo ovviare all’indeterminatezza del concetto di ‘consenso attuale’, garantendo il massimo della tutela alla vittima in ogni possibile situazione, senza pregiudicare le dinamiche probatorie tipiche del processo penale” chiarisce Cappellari.
Come Lega abbiamo rivendicato il nostro contributo decisivo nell’approvazione della Legge 69 del 2019, quel famoso ‘Codice Rosso’ a favore delle vittime di violenza domestica e di genere, che ha accelerato i procedimenti penali per reati come maltrattamenti, stalking, violenza sessuale e che ha introdotto il reato di revenge porn. Allo stesso modo abbiamo ricordato come la Lombardia non sia seconda a nessun’altra Regione nel nostro Paese nei piani di contrasto alla violenza di genere e nel promuovere progetti educativi ispirati alla cultura dell’autonomia della donna, avendo approvato già nel 2012 – tra le prime in Italia – la Legge regionale n. 11 sul tema” aggiunge Cappellari.
“Con soddisfazione, dunque, la Lega ed il centrodestra respingono al mittente ogni manipolazione della realtà e continueranno ad attuare politiche concrete di prevenzione, protezione e presa in carico delle vittime di violenza” conclude Cappellari.