Energia, Confcommercio Mantova: “Costi insostenibili, per alberghi 2mila euro in più al mese”

MANTOVA – “I numeri elaborati a livello nazionale da Confcommercio parlano chiaro: tra elettricità e gas, il conto per le imprese del terziario sta tornando a livelli pesanti, al limite dell’insostenibile. Basti pensare agli alberghi, che rischiano un aggravio mensile di quasi 2.000 euro tra luce e gas; oppure ai supermercati, con rincari significativi che inevitabilmente si riflettono su tutta la filiera. E poi ci sono bar, ristoranti e negozi: attività più piccole ma anche più esposte, dove poche centinaia di euro in più possono compromettere seriamente l’equilibrio economico”. Lo afferma il direttore generale di Confcommercio Mantova, Nicola Dal Dosso.
“Il tema dell’energia era già un nervo scoperto prima delle tensioni internazionali: l’Italia, storicamente, la paga più dei competitor europei. Oggi, con il conflitto in Medio Oriente, il rischio è che la situazione peggiori ulteriormente e in tempi rapidi”, aggiunge.

“Come Confcommercio Mantova siamo pienamente consapevoli di questo scenario e non restiamo fermi. Abbiamo attivato uno Sportello Energia dedicato: uno strumento concreto per monitorare costantemente l’andamento dei prezzi e, soprattutto, per garantire alle imprese convenzioni alle migliori condizioni possibili sul mercato”.

“Oggi più che mai – continua Dal Dosso – non basta denunciare le criticità: è necessario offrire soluzioni e supporto reale agli imprenditori. Allo stesso tempo, è fondamentale che arrivino risposte rapide anche a livello istituzionale, a partire dalla riduzione degli oneri generali di sistema”.
“C’è la necessità di attenuare l’impatto dei rincari energetici, sostenendo in particolare le micro, piccole e medie imprese, più esposte alla volatilità dei prezzi. Occorre inoltre rendere pienamente operativi gli strumenti previsti dal decreto bollette, favorire i meccanismi di aggregazione della domanda per consentire anche alle imprese di minori dimensioni di accedere a contratti di lungo periodo per l’energia da fonti rinnovabili e proseguire nella semplificazione delle procedure per gli investimenti in efficienza energetica e per la diffusione delle fonti rinnovabili distribuite”.

“Le imprese del terziario hanno già dimostrato grande resilienza in questi anni difficili, ma non possono essere lasciate sole di fronte a questa nuova emergenza”, conclude Dal Dosso.