MANTOVA – Stato di agitazione per quasi 1.400 lavoratori delle cooperative C.S.A. Coop. Servizi Assistenziali e Cooperativa Sant’Anselmo. A proclamarlo sono Fp Cgil Mantova, Cisl Fp Asse del Po, Uil Fp Mantova e Uiltucs Mantova, che denunciano il ritardo nel pagamento degli stipendi, presunte violazioni contrattuali e condizioni di lavoro ritenute non più sostenibili.
La mobilitazione riguarda 1.108 dipendenti di C.S.A., cooperativa che gestisce servizi assistenziali come Rsa, asili nido e comunità, e 287 lavoratori della Cooperativa Sant’Anselmo, attiva nei servizi di ristorazione e distribuzione pasti. Le due realtà operano prevalentemente nel Mantovano, con alcuni appalti anche in Veneto ed Emilia-Romagna, svolgendo servizi affidati da enti pubblici, Comuni, Ats e Asst.
Secondo le organizzazioni sindacali, la situazione si è aggravata dopo la comunicazione inviata ai dipendenti sul pagamento della mensilità di giugno e della quattordicesima. Le cooperative avrebbero informato i lavoratori dell’erogazione di un acconto pari al 50% delle somme dovute, rinviando il saldo al 10 agosto.
I sindacati contestano inoltre quella che definiscono una non corretta applicazione del contratto collettivo nazionale e dell’integrativo provinciale. Tra le criticità segnalate figurano turni che, secondo quanto riferito dai lavoratori, non garantirebbero sempre le 11 ore di riposo previste dalla normativa e un ricorso allo straordinario e al lavoro supplementare che sarebbe diventato strutturale, essendo già previsto nella pianificazione ordinaria dei turni.
Le sigle sindacali parlano anche di un crescente livello di stress tra il personale, attribuito a un’organizzazione del lavoro ritenuta incompatibile con condizioni lavorative dignitose e con la tutela della salute e della sicurezza.
“Non è accettabile che chi garantisce ogni giorno servizi essenziali debba convivere con l’incertezza sullo stipendio e con turnazioni che riteniamo non rispettose della normativa”, affermano Najoua Chahramane per la Fp Cgil Mantova, Maria Grazia
Tondelli per Cisl Fp Asse del Po, Francesca Achino per Uil Fp Mantova e Daniele Grieco
per UILTuCS Mantova, sottolineando come dietro ogni ritardo nei pagamenti vi siano lavoratori e famiglie che devono far fronte alle spese quotidiane.
Le organizzazioni sindacali riferiscono di aver sollecitato più volte un confronto con le cooperative senza ottenere, a loro dire, risposte risolutive. Per questo hanno avviato le procedure previste dalla normativa e si riservano ulteriori iniziative di mobilitazione qualora la situazione non dovesse sbloccarsi.
Nel frattempo i sindacati chiedono il pagamento puntuale delle retribuzioni, il rispetto dei tempi di riposo previsti dalla legge, la corretta applicazione dei contratti e l’apertura di un tavolo di confronto con le rappresentanze dei lavoratori.

















