GONZAGA – Quello di Franco Corniani passerà alla storia locale come uno degli incarichi amministrativi più brevi di sempre. Il 71enne ex allevatore, nominato assessore all’agricoltura dalla sindaca Elisabetta Galeotti lo scorso 16 febbraio, ha rassegnato le proprie dimissioni venerdì 20 marzo, lasciando il posto dopo poco più di un mese di attività.
Una nomina nata sotto pressione
La scelta di Corniani era arrivata in un momento di forte tensione tra l’amministrazione e le associazioni di categoria, a causa dell’approvazione del nuovo “Regolamento per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile del paesaggio“. La sindaca aveva puntato sulla lunga esperienza di Corniani — già esponente Cia e membro della Commissione Agricoltura — per ricucire i rapporti con il settore, dopo il rimpasto seguito alle dimissioni dell’ex assessore alla cultura Claudio Terzi.
Le ragioni dell’addio: “Non mi sentivo a mio agio”
Contattato telefonicamente, Corniani ha spiegato la sua decisione con estrema schiettezza: «Era già da una decina di giorni che pensavo di lasciare. L’ho fatto perché non mi sentivo a mio agio e, prima di stare male, ho deciso di dimettermi». Sebbene nell’atto ufficiale si faccia riferimento a generici “motivi personali”, l’ex assessore non ha nascosto una profonda amarezza politica.
Lo strappo: l’incontro con la Regione a sua insaputa
Il punto di rottura sembra essere legato a una mancanza di coordinamento e comunicazione interna. Corniani ha infatti confermato il rammarico per essere stato escluso da passaggi chiave: «Non sono stato né informato né invitato, in qualità di assessore all’agricoltura, all’incontro tra la sindaca Galeotti e l’assessore regionale Alessandro Beduschi sulla delicata questione degli allevamenti. L’ho saputo a giochi fatti».
Un futuro incerto tra ricorsi al Tar
Le dimissioni arrivano in un contesto già infuocato: pochi giorni dopo la sua nomina, Regione Lombardia, Coldiretti e Confagricoltura hanno presentato ricorso al Tar di Brescia proprio contro il regolamento comunale sul paesaggio. Con l’uscita di scena di Corniani, la sindaca Galeotti si trova ora a dover gestire non solo una nuova falla nella giunta, ma anche un fronte di protesta agricola che appare sempre più compatto.


















