MANTOVA – Avvicendamento ai vertici del Cupla di Mantova (Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo). Il consiglio esecutivo ha eletto all’unanimità Gianni Soffiati, già Presidente di Cna Pensionati, come nuovo Presidente per il biennio 2025-2027. Soffiati subentra a Bruno Marchini (Anap-Confartigianato), che ha guidato l’organismo nell’ultimo mandato.
Una forza rappresentativa capillare
Il Cupla di Mantova rappresenta una fetta vitale della società provinciale: oltre diecimila pensionati provenienti dai settori dell’artigianato, del commercio e dell’agricoltura. A livello nazionale, il coordinamento dà voce a oltre 5 milioni di ex lavoratori autonomi, confermandosi come un soggetto sindacale di primaria importanza nel dialogo con le istituzioni.
All’incontro per il rinnovo delle cariche erano presenti i massimi esponenti delle associazioni aderenti: Anap-Confartigianato: Bruno Marchini e Luciano Lodi; Cna Pensionati: Gianni Soffiati; Federpensionati Coldiretti: Vittorio Valente;Anp-Cia: Franco Corniati;50&Più-Enasco: Carmen Rado
Le priorità: reddito e fragilità
Durante il vertice, i dirigenti hanno tracciato le linee guida del prossimo biennio, focalizzandosi sulle emergenze che colpiscono la categoria:
- Potere d’acquisto: L’inflazione e l’aumento del costo della vita stanno erodendo le pensioni dei lavoratori autonomi, già penalizzate da una forte pressione fiscale.
- Pensioni Minime: È stato chiesto un adeguamento graduale degli assegni minimi, che oggi si attestano ancora pericolosamente al di sotto della soglia di povertà.
- Sanità e Non Autosufficienza: Il Cupla chiede maggiori finanziamenti per la sanità pubblica e un potenziamento dell’assistenza domiciliare. Il sostegno alle persone fragili e alle famiglie che gestiscono la non autosufficienza deve diventare una priorità dell’agenda politica.
«L’obiettivo del mio mandato – ha dichiarato il neo-presidente Soffiati – sarà quello di rafforzare l’unità tra le diverse sigle per ottenere risposte concrete su temi caldi come la pressione fiscale e il diritto alla salute dei nostri associati».


















