Vanno alla manifestazione nonostante il foglio di via: denunciati tre attivisti animalisti

MANTOVA – Fermate in corso Vittorio Emanuele e successivamente identificate ieri dalla Polizia cinque persone, attiviste di No Food No Science, di ritorno dalla manifestazione che si è tenuta in viale Piave a Mantova. Sono scattate quindi tre denunce per violazione di provvedimenti di allontanamento emessi dal Questore, in seguito a loro proteste avvenute nei mesi scorsi in città nei confronti del salumificio Levoni, del Consorzio di Tutela Grana Padano e di Confagricoltura.

Appena prima dell’inizio del presidio di viale Piave, No Food No Science aveva inoltre appeso uno striscione alle finestre della questura a sostegno di Ilaria Salis. Dopo la manifestazione è stato il Comune il secondo luogo scelto per esprimere dissenso e per contestare il sindaco: “Palazzi non ci mancherai. Protestare non è reato” con riferimento alle due azioni di contestazione nel corso dell’ultimo anno dal collettivo a Palazzo Te.

Protesta l’associazione: “Vogliamo rimarcare l’illegittimità dei provvedimenti di allontanamento che subiamo, il fatto che contestarli a livello legale abbia un costo di diverse centinaia di euro che non ci permette di farlo ogni volta che li riceviamo. Crediamo tuttavia debba essere un tribunale a stabilire se è giusto vietare a delle persone di partecipare a un presidio antifascista perché destinatarie di provvedimenti di allontanamento a loro volta causati da proteste e manifestazioni. Non a caso il foglio di via è uno strumento erede del confino fascista, teoricamente parte del codice antimafia, utilizzato tuttavia pretestuosamente nei confronti di militanti ed attiviste”.  Durante la notte, un’altra persona del collettivo è stata fermata nei dintorni di Mantova, secondo NFNS “a scopo intimidatorio”.