CAMPITELLO (MARCARIA) – Crescere i figli oggi significa aiutarli a stare anche nella fatica, nel rischio e nelle difficoltà, senza proteggerli da ogni ostacolo. È questo il messaggio forte lanciato da Alberto Pellai durante l’incontro “Questione di (R)Accordi. Come costruire una genitorialità consapevole”, che si è svolto lo scorso venerdì 27 marzo alla RacMet Academy di Campitello.
Protagonista dell’appuntamento, molto partecipato, il medico, psicoterapeuta e scrittore ha dialogato con Alessia Zardi, presidente del Coordinamento Pedagogico Territoriale di Viadana e insegnante presso la scuola dell’infanzia di Campitello (Istituto Comprensivo Marcaria-Sabbioneta), affrontando uno dei temi più delicati e attuali: l’educazione dei bambini nella fascia 0-6 anni.
Al centro della riflessione, il concetto di “allenare alla vita” i più piccoli. Pellai ha evidenziato come oggi si parli sempre più spesso di fragilità, legata anche a un modello educativo caratterizzato da iperprotezione e ansia da parte degli adulti. “Spesso i genitori fanno correre i figli più in discesa che in salita – ha spiegato –. A questo si aggiunge una vita digitale potentissima, che offre gratificazioni immediate e riduce la tolleranza alla frustrazione. Il risultato è una crescente difficoltà nella gestione delle emozioni”.
Due fattori che, se combinati, possono diventare “un mix esplosivo”, come dimostrano anche i fatti di cronaca. “Quando vediamo comportamenti estremi nei ragazzi – ha sottolineato – è perché non hanno imparato a stare dentro a una realtà non sempre gratificante e non hanno interiorizzato limiti e regole”. Da qui la necessità di restituire ai genitori il proprio ruolo educativo: “Crescere un figlio richiede la capacità di convivere anche con il rischio, la fatica e le difficoltà, non di eliminarle. Un bambino che non le sperimenta si abitua a un mondo irreale e, quando dovrà affrontare situazioni più complesse, non avrà gli strumenti per farlo”.
L’iniziativa, fortemente voluta dal Coordinamento Pedagogico Territoriale, si inserisce proprio in questo percorso di approfondimento sulle problematiche legate alla prima infanzia. “L’obiettivo è riflettere insieme sulle principali criticità del mondo 0-6 anni – ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Marcaria, Gloria Castagna –. Nel nostro territorio, grazie al coordinamento Oglio Po Casalasco Viadanese guidato da Alessia Zardi, si è sviluppato un dialogo tra poli educativi che permette di affrontare questi temi in modo condiviso”.

Un percorso reso possibile anche grazie al sostegno di Regione Lombardia e alla collaborazione tra enti locali, con il Comune di Viadana capofila del progetto.
A ospitare l’evento è stata Raccorderie Metalliche, da sempre attenta ai temi proposti dal Comune di Marcaria “Abbiamo abbracciato questa iniziativa con grande piacere – ha dichiarato Antonella Ceccardi, membro del Cda –. È un appuntamento importante, soprattutto alla luce delle difficoltà che oggi si incontrano nel crescere i figli”.


















