SAN GIORGIO BIGARELLO – Bagarre lunedì sera in Consiglio comunale tra il sindaco Davide Dal Bosco e il consigliere di minoranza del gruppo “Il Cambiamento”, Massimo Pirrotta.
Al centro dello scontro il punto numero 5 all’ordine del giorno, relativo all’approvazione del nuovo regolamento per la Commissione per il paesaggio. Pirrotta stava intervenendo, ultimo prima della votazione, quando è nata la discussione. “Mi parlavano sopra e ridevano durante l’intervento, mancandomi di rispetto e impedendomi di concludere, un’abitudine che il sindaco ha sempre”, afferma il consigliere. “Ha iniziato a inveire contro di me, facendo riferimenti personali e insultandomi. Sono due anni che andiamo avanti in questo modo”, replica Dal Bosco.
Volano parole pesanti e insulti sotto gli occhi attoniti dei cittadini presenti. Il primo cittadino decide quindi di chiudere la discussione e passare alla votazione, ma Pirrotta contesta la scelta, definendola “non democratica” e rivendicando “il diritto di completare il proprio intervento”.
Il sindaco ammonisce il consigliere una, poi due volte, invitandolo a lasciare l’aula. “Pirrotta stava di fatto bloccando lo svolgimento del Consiglio – sottolinea Dal Bosco – ci sono sempre state discussioni, ma poi si concludevano; lunedì sera, invece, non sembrava intenzionato a fermarsi”.
All’ennesimo richiamo, il sindaco decide di chiamare i Carabinieri. Ne segue uno stop di quasi tre ore, durante il quale i militari ascoltano le parti coinvolte per verificare se vi siano le condizioni per trovare un punto di incontro.
Al termine della pausa, Dal Bosco riapre la discussione sul punto 5 e ripropone la votazione. Daniela Sogliani, Marco Rossi (“Benessere per San Giorgio Bigarello”) e lo stesso Pirrotta escono dall’aula e non partecipano al voto, per poi rientrare al punto successivo.
“Questo dimostra che è stato solo un pretesto – commenta Dal Bosco – se davvero gli interessava quel punto, non sarebbe uscito”. “Non c’erano più le condizioni per votare serenamente – replica Pirrotta –. Dopo essere stati sentiti dai Carabinieri, con le forze dell’ordine presenti, non ce la siamo sentita”.
Dopo circa tre ore la situazione si sblocca e il Consiglio comunale riprende, concludendosi all’una di notte.
Quanto accaduto a San Giorgio Bigarello arriva anche in Regione. “Far intervenire due pattuglie dei Carabinieri per allontanare un consigliere comunale che chiede di parlare è un fatto gravissimo e inaccettabile. Per questo abbiamo già scritto al Prefetto per segnalare quanto accaduto e chiedere le opportune verifiche”, dichiara la consigliera regionale della Lega Alessandra Cappellari.
“Un gesto sproporzionato che rappresenta un segnale preoccupante per la qualità del confronto democratico – prosegue Cappellari – Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione che, per il Pd, la libertà di espressione vale solo quando le opinioni coincidono con le proprie. Lo abbiamo visto anche con gli attacchi e i tentativi di censura verso una manifestazione pacifica come quella sulla remigrazione”.
“Esprimo solidarietà e il mio sostegno al sindaco Davide Dal Bosco e all’Amministrazione, per essere stata sottoposta alle volgarità istituzionali e agli atteggiamenti arroganti del consigliere comunale della Lega, Massimo Pirrotta” – commenta il consigliere regionale Pd, Marco Carra. “Pirrotta è un provocatore seriale – prosegue Carra – lo sanno ormai tutti, quindi quello che è accaduto non rappresenta una novità. Il sindaco, pertanto, ha fatto benissimo ad esercitare le prerogative che la Legge gli conferisce, anche in qualità di presidente del Consiglio Comunale e a chiamare le Forze dell’ordine nel momento in cui gli atteggiamenti del consigliere leghista hanno impedito la prosecuzione dei lavori. Pirrotta prenda atto che nell’ambito della naturale e giusta dialettica democratica non può mai venir meno il rispetto per le persone e per le istituzioni” – conclude Carra.

















