Violenta estorsione da 90mila euro a rappresentante di commercio: nove arrestati, due sono mantovani

Ci sono anche due mantovani, una donna di 69 anni di Castel d’Ario e un uomo di 50 anni di Asola, tra le nove persone arrestate al termine di un’indagine della Squadra mobile di Brescia per una violenta estorsione commessa nell’autunno 2024 ai danni di un rappresentante di commercio.

L’ordinanza, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale bresciano, è stata eseguita con il supporto del Reparto prevenzione crimine Lombardia, della Mobile di Verona e dei commissariati Carmine e Desenzano del Garda. Sei persone sono finite in carcere, mentre tre sono state collocate ai domiciliari.

Le indagini sono partite dall’analisi dello smartphone di uno degli indagati, sequestrato in una precedente indagine per rapina a mano armata. Nel dispositivo era presente la registrazione completa dell’incontro durante il quale è avvenuta l’estorsione.

Secondo quanto ricostruito, la vittima era stata attirata con l’inganno presso la sede di una ditta della provincia di Brescia dai due gestori di fatto dell’azienda, considerati i mandanti. Al suo arrivo, un gruppo di sconosciuti lo ha trattenuto con la forza, sottraendogli chiavi e effetti personali, e lo ha minacciato prima con un paio di forbici e poi con una pistola.

Dopo ore di violenze e percosse, il rappresentante di commercio è stato costretto a effettuare bonifici per oltre 90mila euro. La vittima ha denunciato l’accaduto la stessa sera nel proprio comune di residenza.

Grazie all’analisi delle dichiarazioni della vittima, delle registrazioni e del traffico telefonico della zona, gli investigatori hanno identificato tutti i responsabili e ricostruito le fasi preparatorie dell’estorsione, chiudendo così il cerchio dell’indagine.