Dall’Uganda per un’operazione al cuore: nuova vita per i piccoli Pearl e Jeremiah

MANTOVA – Pearl ha solo tre anni, Jeremiah otto: sono vivi e stanno bene grazie ad un intervento salvavita al cuore eseguito dal cardiochirurgo Guido Michielon al Gaslini di Genova. Tutto si è reso possibile grazie al progetto “Cuore Aperto” della Ong Pobic Odv.
Oggi i due bimbi ugandesi insieme alle loro mamme, al presidente dell’associazione Paolo Novellini e ad alcuni volontari sono stati ricevuti in sala consiliare dall’assessore al welfare Andrea Caprini.
Il progetto, orami attivo da anni, ha lo scopo di aiutare a curare dei bambini indigenti con gravi difetti cardiaci che richiedono un intervento chirurgico urgente. La Pobic, da poco anche Fondazione, segue anche un altro progetto denominato “Emergency Transport”, complementare al primo che si occupa dei viaggi delle famiglie nei luoghi dove saranno operati.
La Pobic è attiva in Nigeria, Uganda, Marocco, Costa d’Avorio, Eritrea, ma anche Ucraina e altri paesi ancora raccoglie le segnalazioni di associazioni sul territorio e li porta in Italia per le cure necessarie, guarirli, e successivamente favorire l’adozione a distanza per garantire loro un futuro certo. Le cure e operazioni vengono svolte anche direttamente nei Paesi di origine dei piccoli malati.
“Circa 100 bambini sono stati operati con successo negli ultimi anni – ha sottolineato il presidente Novellini –, e circa 400 sono stati visitati e curati grazie al nostro impegno, sempre in collaborazione con l’ospedale Gaslini di Genova. Ringraziamo anche il Banco Farmaceutico che con le donazioni ci fornisce i farmaci necessari. Invitiamo i mantovani a donare un piccolo contributo per l’adozione a distanza dei bambini, che è molto importante per dare a quest’ultimi medicinali, visite mediche e specialmente un’istruzione, oltre che per sostenere trasporti ed operazioni”.
“Le iniziative messe in atto dell’associazione Pobic – ha sottolineato Caprini – sono molto importanti e significative, come quella dell’adozione a distanza. Vi siamo vicini e vi ringraziamo – ha detto l’assessore rivolgendosi alla delegazione di Pobic – per l’impegno che mettete in aiuto delle persone dei Paesi più poveri, specialmente in soccorso dei più piccoli. Un aiuto straordinario per aiutare i bambini malati di cuore ad operarsi. Con il vostro impegno, date vita e speranza”.
Non solo operazioni in Italia, però, l’associazione infatti parte spesso con un team di medici cardiochirurghi, cardiologi e anestesisti, per effettuare gli interventi nei paesi di origine dei bambini, un modo per far si che i medici italiani possano formare i loro colleghi e farli pian piano diventare autosufficienti, almeno per quanto riguarda gli interventi di routine e quelli più semplici. “Il caso di Pearl – spiega Novellini – era molto complicato, nessuno voleva operarla, aveva solo il 20% di possibilità di farcela, ci siamo messi in contatto con il “Gaslini” ed eccoci qui, la piccola tra poco potrà fare ritorno nel suo paese e crescere serena”.
La Pobic ha la sede operativa a Bozzolo, luogo dove vengono anche ospitati i piccoli e le loro famiglie durante il periodo delle operazioni in Italia in attesa di poter tornare nel loro paese. .
A Mantova, inoltre, in circa 240 negozi, sono presenti dei piccoli contenitori Pobic per le offerte. Informazioni su donazioni e adozione a distanza (con 10 euro al mese) sul sito Internet http://www.pobic.org