PEGOGNAGA – “Valorizzazione ambientale e tutela del fiume Po; sviluppo sostenibile del territorio; turismo lento e fruizione responsabile; coinvolgimento attivo delle comunità locali e dei giovani. Sono gli obiettivi del Laboratorio inserito nel percorso promosso dalla Riserva della Biosfera Mab (Man and the Biosphere) Unesco “Po Grande”, con il coordinamento dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, finalizzato a coinvolgere attivamente i giovani del territorio nella definizione del Piano d’azione della Riserva”.
A parlarne con tanto entusiasmo è Sara Bottazzi, tecnico ambientale della Provincia di Mantova, nonché consigliera comunale di Pegognaga, che ha partecipato a Rovigo in rappresentanza delle comunità mantovane al primo incontro “Po Grande Youth, Workshop di progettazione partecipata”. Prosegue Bottazzi “E’ il primo di un ciclo di tre appuntamenti. I prossimi saranno a Casalmaggiore sabato 18 e a Piacenza venerdì 24. Il workshop è consistito in progettazione partecipata rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni. Durante l’attività ci siamo suddivisi in gruppi tematici di lavoro focalizzandoci su
proposte concrete legate a valorizzazione ambientale e tutela del fiume Po. Dal che derivano attenzione allo sviluppo sostenibile del territorio, che richiama turismo lento e di fruizione responsabile. Inevitabile il coinvolgimento attivo delle comunità locali soprattutto dei giovani”.
Tant’è che obiettivo del percorso è la creazione di uno spazio strutturato e continuativo di partecipazione giovanile definita per l’appunto “Po Grande Youth”, capace di contribuire in modo concreto a politiche e progettualità della Riserva Mab. Conclude Bottazzi “Il percorso s’inserisce in una visione di sviluppo delle aree rurali e periferiche, spesso considerate marginali, ma che in realtà rappresentano oggi spazi strategici per la rinaturalizzazione, inclusione e valorizzazione territoriale. Il progetto “Po Grande Youth” in sostanza promuove un approccio di co-creazione, basato su processi partecipativi dal basso, il classico “bottom-up”, in cui i giovani non sono semplici destinatari, bensì protagonisti nel definire idee, proposte e traiettorie di sviluppo. E’ costruire progettualità condivise, radicate nei bisogni e nelle potenzialità dei territori, evitando logiche calate dall’alto e favorendo invece coinvolgimento attivo e continuativo delle comunità locali». Come dire: il futuro del Po è nelle mani dei giovani”.
Riccardo Lonardi


















