Altri 50mila euro da Fondazione Comunità Mantovana: nel 2025 record di sostegni agli studenti

MANTOVA – In un territorio ancora alle prese con le fragilità economiche degli ultimi anni, arriva un segnale concreto di sostegno alle famiglie più in difficoltà. La Fondazione Comunità Mantovana rilancia il proprio impegno e mette sul tavolo altri 50 mila euro per il Fondo di Sollievo 2026, confermando una linea di intervento che da 17 anni rappresenta un punto di riferimento per il welfare locale.
L’annuncio è arrivato questa mattina nel corso di una conferenza stampa, durante la quale è stato sottolineato come lo stanziamento si aggiunga ai 50 mila euro già destinati nel 2025, rafforzando un intervento che negli anni ha coinvolto centinaia di nuclei familiari del territorio mantovano.

Zanetti: “scelta di responsabilità che portiamo avanti da 17 anni
con Agape e Diocesi”

“È un gesto che non rappresenta non soltanto una continuità con il passato, ma una scelta di responsabilità che portiamo avanti da 17 anni insieme ad Agape Onlus e alla Diocesi di Mantova” ha spiegato il presidente di Fondazione Comunità mantovana Carlo Zanetti. “La nostra convinzione è rafforzata dal sapere che aiutare qualcuno oggi, e in particolare giovani privi di mezzi, vuol dire assicurare un futuro migliore alla nostra comunità”. Matteo Amati, Direttore di Caritas, ha indicato l’attività svolta da Agape grazie al Fondo come un “fiore all’occhiello della solidarietà, grazie alle competenze specifiche sviluppate per l’accompagnamento finanziario. Non a caso ci sono arrivate richieste di supporto da fuori provincia: quel modello di intervento ha fatto scuola”.

 

Fondo di Sollievo 2025: +178% di aiuti agli studenti, 97 famiglie sostenute

 

Nell’incontro con la stampa sono stati illustrati i dati relativi all’utilizzo nel 2025 del Fondo di Sollievo. Con i 50 mila euro disponibili, sono stati sostenuti ben 97 nuclei familiari (con una crescita del 76% rispetto al 2024) distribuendo sul territorio un totale di 50.220,77 euro.  “Il dato più significativo del rendiconto 2025” ha commentato Davide Boldrini, direttore Associazione Agape Onlus “riguarda l’investimento sulle nuove generazioni: gli interventi a supporto dei giovani studenti hanno registrato una crescita del 178%. Con oltre 22.300 euro destinati a spese scolastiche e abbonamenti ai trasporti pubblici, necessari agli studenti che vivono in provincia, il Fondo di Sollievo si è rivelato uno strumento indispensabile nel contrasto alla povertà educativa e nel supporto economico a famiglie in difficoltà, che altrimenti si vedrebbero costrette a sacrificare opportunità per i propri figli”.
Il punto di forza dell’iniziativa poggia sulla collaborazione pluriennale tra Fondazione Comunità Mantova, Associazione Agape ETS (tramite il servizio Proximis-Programma per Interventi di Microcredito Sociale) e la rete dei centri di ascolto Caritas della Diocesi di Mantova. Questa sinergia ha permesso di intercettare i bisogni più profondi, con un’attenzione particolare ai distretti di Suzzara e Ostiglia. Nel basso mantovano, infatti, la collaborazione ha permesso di sostenere numerose famiglie colpite dal costo elevato dei trasporti per il raggiungimento degli istituti scolastici superiori. Ma su tutto il territorio garantire il diritto allo studio e la mobilità scolastica significa prevenire la dispersione e offrire pari opportunità ai giovani che provengono da contesti svantaggiati, in particolare famiglie monoreddito e monogenitoriali.

Dall’emergenza alla ripartenza: il valore dell’accompagnamento

“Posso testimoniare lo straordinario contributo di supporto, non solo economico, fornito dalle persone coinvolte nella gestione dei casi accolti, in favore di una platea di soggetti che versano in condizioni emergenziali, che è andata via via aumentando” ha dichiarato Leo Riveri, referente dei rapporti della Fondazione Comunità Mantovana con Caritas Diocesana, nonché  membro della commissione per la valutazione delle richieste presentate dai Centri di Ascolto delle Povertà presenti nella diocesi di Mantova. L’obiettivo dell’intervento resta infatti combinare il sostegno al reddito con percorsi di accompagnamento strutturati e personalizzati, realizzati grazie alla collaborazione tra il servizio Proximis di Agape, i centri Caritas diocesani e i servizi territoriali di assistenza. Purtroppo, ha rilevato Boldrini, “l’erogazione non è né il fine né la fine del nostro intervento. Solo tramite un accompagnamento durato anni riusciamo a rendere i nostri assistiti, specie se afflitti da un sovraindebimanento, capaci di ritrovare la loro autonomia”.