Al Due Pini un negozio Aler diventa rivendita di giocattoli e spazio di aggregazione

MANTOVA – Un negozio dell’Aler in disuso da anni, nel quartiere Due Pini, tornerà a vivere ospitando un negozio di giocattoli, pensato non solo come punto vendita ma come spazio di aggregazione e creatività per i più giovani. Un progetto che diventa simbolo di una visione più ampia: non solo casa, ma anche servizi e socialità nei quartieri popolari.
Il locale è stato visitato oggi dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, accompagnato dal consigliere regionale Paola Bulbarelli. «Come Regione – ha evidenziato Franco – abbiamo stanziato fondi per consentire ad Aler di riqualificare gli spazi commerciali. L’obiettivo è agevolare l’apertura di attività in grado di migliorare la qualità della vita nei quartieri popolari. Le vetrine accese contribuiscono alla sicurezza e alla vivibilità. Nel caso specifico, il progetto sul mondo Lego potrà rappresentare un punto di riferimento e un’occasione di condivisione per i ragazzi e non solo».

Per quanto riguarda le tempistiche, si prevede che il negozio possa aprire tra maggio e giugno, con l’organizzazione anche di attività formative dedicate ai più piccoli. A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche il presidente di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Amedeo Ghidini: «Far rivivere i negozi nei quartieri Aler è fondamentale per garantire sicurezza, vivibilità e presidio del territorio. La presenza di attività commerciali contribuisce a restituire normalità a contesti che, quando vengono lasciati vuoti, rischiano di degenerare. In questo caso siamo di fronte a un segnale positivo: un investimento che riaccende il quartiere e crea opportunità».
La visita al quartiere Due Pini si inserisce in un più ampio tour dell’assessore Franco nei quartieri Aler della città, da Lunetta a Borgochiesanuova, occasione per fare il punto sulle politiche abitative e sui servizi collegati.

Nel corso della conferenza stampa seguita al tour, l’assessore ha ribadito la necessità di un cambio di prospettiva: «Oggi si ragiona non solo in termini di casa, ma anche di servizi alla comunità, andando oltre la semplice gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare». Un approccio che punta a rafforzare la presenza sul territorio anche attraverso strumenti come il “portierato”, già attivo in alcune zone, che garantisce supporto quotidiano agli inquilini. Franco ha inoltre sottolineato come Regione Lombardia abbia investito negli ultimi anni circa 40 milioni di euro sul tema abitativo, evidenziando però la necessità di una forte collaborazione istituzionale: «Le risorse dei Comuni sono limitate, ma la sinergia tra Regione e amministrazioni locali è fondamentale, al di là dei colori politici. Serve una sensibilità condivisa per affrontare problemi complessi senza perdersi in polemiche».
Sulla stessa linea Paola Bulbarelli, che ha parlato della casa come di «un’urgenza da gestire con cura e alla quale bisogna dare risposte concrete», mentre il candidato sindaco del centro destra Raffaele Zancuoghi ha evidenziato l’importanza del dialogo con i cittadini e delle visite nei quartieri per far emergere criticità e opportunità. Tra le priorità indicate durante la conferenza, a cui ha preso parte pure il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Stefano Nuvolari, anche il contrasto al fenomeno degli alloggi e dei locali sfitti, come nel caso del negozio ai Due Pini, e il rafforzamento dei servizi per le fasce più fragili della popolazione (ER)