MANTOVA – Un viaggio fotografico attraverso la città, la provincia e le trasformazioni del territorio. È questo il cuore di “Inventario mantovano”, la nuova mostra di Luca Campigotto allestita negli spazi del Maca – Mantova Collezioni Antiche di Palazzo San Sebastiano, visitabile dal 5 giugno al 29 luglio a ingresso libero.
L’esposizione, curata da Mario Peliti, rappresenta il quinto capitolo della campagna di documentazione fotografica promossa dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana, che dal 2004 affida a grandi autori italiani il compito di raccontare Mantova e il suo territorio attraverso l’obiettivo. Dopo le esperienze firmate da Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Antonio Biasiucci e Olivo Barbieri, è ora il fotografo veneziano Luca Campigotto a offrire la propria interpretazione della città e della provincia mantovana. Un lavoro che si sviluppa anche in un volume fotografico e che propone uno sguardo originale su luoghi noti e scorci meno conosciuti.
Nelle immagini di Campigotto emerge una Mantova spesso immersa nelle atmosfere notturne, elemento distintivo della sua ricerca artistica. Monumenti, palazzi, strade, finestre illuminate e spazi urbani assumono così una dimensione sospesa, quasi teatrale, in cui l’assenza delle persone lascia spazio alla forza evocativa dei luoghi. Il percorso fotografico si concentra inizialmente sul centro storico e sui principali simboli architettonici della città, per poi allargarsi ai paesaggi della produzione industriale, alle infrastrutture che collegano il territorio e alle campagne mantovane. Dai laghi ai canali, dai ponti alle ferrovie, fino ai campi coltivati e alle rive del Po, il lavoro restituisce il ritratto di una provincia segnata dall’intreccio tra natura e attività umana.
L’esposizione racconta così non soltanto il patrimonio storico e artistico di Mantova, ma anche il volto contemporaneo di un territorio produttivo e in continua trasformazione. Un racconto costruito attraverso la fotografia, che diventa strumento di osservazione e scoperta. Nato a Venezia nel 1962 e laureato in Storia Moderna, Campigotto è considerato uno dei maggiori interpreti della fotografia di paesaggio contemporanea. Nel corso della sua carriera ha documentato città e territori in tutto il mondo, dal Cairo a New York, dalla Cina a Venezia, pubblicando numerose monografie e portando le sue opere nelle collezioni di importanti musei e istituzioni internazionali.
La mostra è ospitata al Maca di Palazzo San Sebastiano, in largo XXIV Maggio. L’ingresso è gratuito. Gli orari di apertura sono dalle 9 alle 19 il lunedì, dalle 13 alle 19 il martedì e dalle 9 alle 19 dal mercoledì alla domenica.

















