Neonato lasciato nella Culla per la vita, accanto una lettera commovente: “Ti amiamo tantissimo”

Un gesto estremo, ma anche un atto di responsabilità e amore. Un neonato è stato affidato questa mattina alla “Culla per la vita” della Croce Rossa di Bergamo, nel quartiere di Loreto, alla periferia ovest della città. La scoperta è avvenuta intorno alle 9.30, quando il sistema di sicurezza della struttura – una moderna versione della “ruota degli esposti” – ha segnalato l’apertura dello sportello. Il dispositivo è progettato proprio per garantire anonimato e sicurezza: nel momento in cui il neonato viene adagiato all’interno, scatta automaticamente l’allarme collegato al 118. Grazie al sistema di monitoraggio, un operatore ha verificato immediatamente la presenza del bambino, facendo scattare il protocollo di intervento. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari e le forze dell’ordine. Il piccolo, cosciente e in buone condizioni, è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII per gli accertamenti del caso.

All’interno della culla la madre ha lasciato anche una lettera, poche parole cariche di dolore e affetto: “Non possiamo darti la gioia e la serenità che meriti. Ti amiamo tantissimo”. Un messaggio che racconta la difficoltà della scelta, ma anche la volontà di garantire al bambino una possibilità di futuro.
Dall’ospedale è arrivato un pensiero rivolto proprio alla donna, sottolineando la delicatezza del momento e assicurando la massima disponibilità all’ascolto e al supporto, qualora decidesse di farsi avanti. Nel frattempo, la struttura sanitaria continuerà a prendersi cura del neonato con la massima professionalità e discrezione. Non si tratta del primo episodio: la “Culla per la vita” di Bergamo era già stata utilizzata nel maggio 2023, quando fu trovata una neonata poi chiamata Noemi. Anche in quel caso la madre aveva lasciato un messaggio. Il dispositivo, volutamente privo di sistemi di ripresa esterna, garantisce infatti totale anonimato a chi decide di compiere questo gesto.