Sabbioneta protagonista in Spagna al congresso internazionale “Forte Cultura” sul patrimonio fortificato

SABBIONETA – La Piccola Atene dei Gonzaga rafforza la propria presenza nel panorama culturale europeo partecipando al Forte Cultura Congress 2026, appuntamento internazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio fortificato e allo sviluppo del turismo sostenibile. L’evento si svolge dal 21 al 24 aprile a La Línea de la Concepción, in Spagna, e riunisce istituzioni, esperti e operatori del settore provenienti da tutta Europa. A rappresentare il Comune è stato il Sindaco Marco Pasquali, a conferma della volontà dell’Amministrazione di consolidare il ruolo della città in ambito internazionale e di promuovere il proprio patrimonio storico e culturale, riconosciuto anche a livello Unesco.

Il network Forte Cultura si presenta come una realtà ormai consolidata, con 70 membri distribuiti in 17 Paesi europei, tra enti pubblici, università, istituzioni culturali e associazioni. Un sistema articolato che punta a favorire la cooperazione e lo scambio di buone pratiche nella gestione e valorizzazione delle fortificazioni storiche. Il congresso, intitolato “From Cádiz to Europe: Fortifications and Sustainable Tourism”, affronta temi centrali come la gestione sostenibile del patrimonio, l’innovazione e la digitalizzazione, il ruolo delle reti culturali europee e lo sviluppo di collaborazioni territoriali. L’obiettivo è individuare strategie condivise per trasformare le fortificazioni in risorse attive per il turismo, l’educazione e la crescita dei territori.

In questo contesto, la partecipazione di Sabbioneta rappresenta un’opportunità per rafforzare relazioni internazionali, sviluppare nuovi progetti e promuovere ulteriormente la città come modello di riferimento tra i centri fortificati europei. Il congresso prevede sessioni di lavoro, workshop, momenti di confronto e visite tematiche, coinvolgendo un ampio spettro di soggetti impegnati nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. Per Sabbioneta, si tratta di un ulteriore passo nel percorso di apertura e dialogo con l’Europa, con l’obiettivo di coniugare tutela, innovazione e sviluppo sostenibile.