Suzzara, 81° Liberazione: corteo, memoria e un messaggio forte alle nuove generazioni

SUZZARA – La città ha celebrato questa mattina l’81° anniversario della Liberazione al Monumento ai Caduti di viale Zonta, al termine di un corteo partito da piazza Castello, in pieno giorno di mercato, e accompagnato dalla Banda di Novi di Modena. Il percorso ha attraversato via XI Febbraio, piazza Garibaldi e via Cairoli, fino al momento ufficiale dell’alzabandiera, eseguito da alcuni membri dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.

Il parroco dell’Immacolata, monsignor Paolo Gibelli, ha letto la Preghiera del Ribelle di Teresio Olivelli, alpino, partigiano, Medaglia d’oro al Valor Militare e della Resistenza. Un testo duro e profetico, che denuncia “il putridume in cui è immersa l’Italia, contro lo Stato che assorbe e ingoia ogni libertà di pensiero e di iniziativa; contro una cultura fradicia, contro gli ideali d’accatto, l’inerzia infingarda, l’affarismo profittatore ed equivoco”. Olivelli, ricordato anche per il suo “Non recriminiamo: ci ribelliamo”, fu arrestato a Milano e deportato da San Vittore a Fossoli, poi a Bolzano e infine a Flossenbürg. Morì il 17 gennaio 1945 a Hersbruck, continuando fino all’ultimo a sostenere i compagni di prigionia “implorando un aiuto, una parola di conforto, un’impossibile salvezza”. Monsignor Gibelli ha poi benedetto il Monumento ai Caduti, seguito dalla deposizione della corona d’alloro.

Ad aprire la cerimonia è stato Ezio Frontelli, presidente Anpi Suzzara‑Gonzaga‑Motteggiana, che ha dedicato la giornata alle nuove generazioni: “Ognuno di loro è depositario di emozioni personali, di sensazioni collettive, di storie familiari che non sempre emergono… A loro l’Anpi dedica questa celebrazione perché non dimentichino mai di essere e sentirsi cittadini italiani. Ragazzi, Ragazze, leggete, imparate, siate curiosi… Non siate sudditi di qualcosa o di qualcuno. È questo il vostro momento. Usatelo”.

L’intervento conclusivo è stato del sindaco Alessandro Guastalli, che ha ricordato – accolto da un lungo applauso – l’ex presidente Anpi Anna Pezzella, scomparsa nell’ottobre scorso: “Rendere onore ai caduti non significa solo ricordare. Dobbiamo fare tesoro di chi ha sacrificato la vita per la nostra libertà. La Costituzione è antifascista e se qualcuno dice il contrario ha un problema serio ed evidentemente è qualcos’altro. Da valorizzare il grande lavoro che Anpi fa per le scuole… Dovete essere partigiani del vostro tempo e la parola Resistenza oggi ha un significato diverso: difendere i vostri diritti, volere una scuola più efficiente”.

Alla cerimonia hanno partecipato gli studenti degli istituti IC1 “M. Hack” e IC2 “Il Milione”, con uno striscione dedicato alla Pace e cartelli con parole‑chiave come “Amori”, “Resistenza”, “Ascolto”, “Unità”, “Partigiani”, “Festa”, “Impegno”, “Felicità”. Presenti anche il comandante della Polizia Locale Simonetta Boniotti con gli agenti e il gonfalone della città, rappresentanti Anpi, Spi Cgil, il comandante della Guardia di Finanza di Suzzara Mario Iannucci, i carabinieri della stazione locale, una delegazione della Protezione Civile Città di Suzzara, della Croce Rossa di Suzzara e dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, oltre a due esponenti del Corpo Militare della Croce Rossa, il tenente Vittorino Zanette e il caporale Manuel Bulbarelli, presenti per la prima volta.

Al Parco delle Scienze, nei pressi del bar L’École, si è tenuto il concerto di Alex Guidetti e Michele Grassi, seguito da rinfresco e brindisi. Nel pomeriggio, un autobus messo a disposizione della cittadinanza ha accompagnato i partecipanti nel tour dei monumenti nelle frazioni. A Tabellano è stata svelata la targa in memoria dei Fratelli Polischi, a cura dell’Anpi, con la partecipazione di Carlo Benfatti del Comitato Provinciale Anpi Mantova. La giornata si è conclusa con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale Sacra Famiglia, in ricordo dei caduti.