GONZAGA – La città ha celebrato questa mattina l’81° anniversario della Liberazione con la cerimonia ufficiale al Monumento ai Caduti di piazza della Vittoria accompagnata dalla Banda di Gonzaga e da una partecipazione ampia e sentita. Poco prima c’è stata la visita all’ex convento S. Maria alla mostra “Le 21 Madri Costituenti” a cura di Anpi
Accanto alla sindaca Elisabetta Galeotti erano presenti il comandante della stazione dei Carabinieri di Gonzaga Daniele Bevelacqua, il comandante della Polizia Locale Riccardo Lanzi, una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, rappresentanti delle associazioni combattenti e reduci, dell’Anpi, della Protezione civile e il diacono Franco Bortolotti.
Nel suo intervento, la sindaca Galeotti ha ricordato il significato profondo del 25 aprile: “Sono passati 81 anni da quel 25 aprile del ’45, giorno in cui il nostro Paese ha scelto di voltare pagina spezzando le catene dell’oppressione nazifascista, della dittatura e della guerra.”
Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato alle donne della Resistenza: “Permettetemi, come Sindaca, di dedicare un pensiero speciale alle donne della Resistenza. Alle staffette, a chi ha curato i feriti, a chi ha lottato per un Paese con diritto di parola e di voto.”
Galeotti ha poi richiamato l’attualità internazionale, sottolineando come il messaggio della Liberazione resti un riferimento imprescindibile: “Viviamo un’attualità tragica e complessa. I venti di guerra sono tornati a soffiare forti, sconvolgendo le vite di milioni di civili. Di fronte a tutto questo, il 25 aprile ci ricorda il mandato supremo scolpito nell’Articolo 11 della Costituzione.”
La sindaca ha insistito sul valore attivo della pace, intesa come impegno quotidiano: “La pace non è solo assenza di bombe. La pace vera si costruisce ogni giorno sui pilastri della giustizia sociale e dei diritti.”
Infine, un appello a essere “partigiani” anche nel presente, scegliendo la parte della dignità e dell’uguaglianza: “Significa non voltarsi dall’altra parte di fronte a un pianeta ferito dalla crisi climatica. Significa combattere il lavoro povero, respingere ogni discriminazione, difendere i diritti delle donne e garantire dignità a chi cerca rifugio e speranza.”
La cerimonia si è conclusa con il tributo ai caduti e il saluto finale della sindaca: “Onore a chi è caduto per la nostra libertà. Viva la Resistenza, viva la Costituzione, viva la Pace!”
Altre cerimonie deposizioni di corone d’alloro si sono svolte al Monumento ai Caduti di Palidano, a Bondeno e al Cimitero di Gonzaga.



















