Poggio ha ricordato l’Operazione Herring. Crosetto: “Esempio di valore che continua a ispirarci”

POGGIO RUSCO – Una giornata dedicata alla memoria e alla partecipazione: oggi a Poggio Rusco e Dragoncello le celebrazioni per l’81° anniversario dell’Operazione Herring, una delle azioni più audaci compiute da truppe italiane negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale. La comunità si è stretta attorno al ricordo dei paracadutisti della “Folgore” e della “Nembo”, protagonisti di una missione che contribuì alla fase finale della Liberazione.

Le commemorazioni si sono aperte alle 9 in piazza 1° Maggio con la deposizione della corona alla lapide dei Caduti poggesi per la Libertà, seguita da un momento in piazzale della stazione in memoria di Ada Tommasi De Micheli, riconosciuta Giusta tra le Nazioni. Alle 9.30, in via Ovaira, un ulteriore omaggio è stato reso al cippo dedicato a Francesco Gennari, alla presenza anche delle amministrazioni di Schivenoglia e Borgo Mantovano.

Il cuore della cerimonia si è poi spostato a Dragoncello, nei luoghi simbolo dell’Operazione Herring. Alle 10, in via Sottotenente Franco Bagna, è stata deposta una corona al cippo di Cà Bruciata, dove il 23 aprile 1945 si consumò uno degli episodi più drammatici: quattordici paracadutisti italiani persero la vita insieme a due civili, dopo un violento scontro con le truppe tedesche. Un sacrificio che resta inciso nella memoria collettiva del territorio.

Particolarmente toccante, durante la mattinata, la consegna di tre fotografie di caduti dell’Operazione Herring finora assenti sulle lapidi del monumento. Le immagini, recuperate dal lavoro della sezione dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia di Ferrara e da familiari, hanno restituito volto e identità a quei militari. Emozione soprattutto per la consegna della foto di Salvatore Merella, direttamente dalle mani del nipote, giunto appositamente dalla Sardegna.

Dopo il corteo verso l’Ara Monumento ai Paracadutisti Caduti per la Patria, si sono svolti l’alzabandiera e la deposizione della corona solenne, seguiti dalla Santa Messa officiata da don Nicola Ballarini.

Il sindaco Fabio Zacchi ha ribadito il valore della memoria storica: un richiamo all’amor patrio e alla consapevolezza che libertà, pace e democrazia sono conquiste costate sacrifici enormi. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di rendere onore non solo agli Alleati e ai partigiani, ma di ricordare anche quei soldati del rinato esercito italiano, che sacrificarono la vita per la liberazione del Nord Italia.

Alla cerimonia hanno partecipato numerose delegazioni militari e civili, oltre all’onorevole Carlo Maccari in rappresentanza dei parlamentari mantovani. È stato inoltre letto il messaggio speciale inviato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha ricordato il valore morale e militare dell’Operazione Herring e il sacrificio dei giovani paracadutisti, sottolineando come il loro esempio continui a vivere nelle Forze Armate e nella coscienza civile del Paese.

A chiudere la mattinata, alle 12, il suggestivo aviolancio dei paracadutisti civili dell’aeroclub di Ferrara: il gran finale, con il tricolore spiegato in volo, è stato il giusto epilogo di una giornata dedicata al valore della memoria.