QUISTELLO – Quaranta giorni senza poter lavorare, con il contratto cessato e senza una nuova assunzione formalizzata. È la situazione denunciata dai consiglieri comunali di minoranza di Quistello — Giulia Merlotti, Chiara Benatti, Luca Malavasi e Cristina Viaro — che chiedono una soluzione rapida per lo storico operatore dei cimiteri di Quistello e Nuvolato, coinvolto nel passaggio di gestione tra la ditta uscente “Barbara B” e la subentrante “Dugoni”, nell’ambito dell’appalto coordinato da Tea Spa.
La denuncia dei consiglieri di minoranza
«Il dipendente, da 20 anni custode dei cimiteri di Quistello e Nuvolato, titolare di un contratto a tempo indeterminato, si trova di fatto “sospeso” esattamente dal primo Maggio. Troveremmo paradossale che, mentre a San Rocco l’Amministrazione celebrava giustamente i valori e i diritti dei lavoratori, un operatore che presta un servizio così delicato per il nostro Comune venisse lasciato a casa nell’incertezza». I consiglieri spiegano che, pur essendo stata saldata la mensilità di aprile da parte della ditta uscente, il futuro del lavoratore resta ancora indefinito.
«Dal primo Maggio a oggi sono trascorsi ben 40 giorni. Praticamente una vera e propria “Quaresima” di attese e rimpalli per questo padre di famiglia, a cui tuttora non è pervenuta la proposta formale di assunzione in continuità e che sino al 30 aprile aveva un contratto a tempo indeterminato a 40 ore settimanali. È assurdo e contrario alle norme che questa situazione non si sia ancora sbloccata; il cambio di cooperativa deve avvenire con la continuità dei lavoratori impiegati, come previsto dalle norme e dal contratto d’appalto con il Comune».
Il ruolo di Tea e la richiesta di intervento
Nella nota, l’opposizione richiama direttamente Tea, società capofila dell’appalto, chiedendo un intervento risolutivo. «Riteniamo che una realtà autorevole e strutturata come Tea, che si propone come multiutility di riferimento per il territorio, non possa permettere che dinamiche gestionali tra le proprie cooperative partner ricadano così pesantemente sulla serenità di una famiglia del territorio. Da un’azienda di questa caratura ci aspettiamo la capacità di risolvere in tempi brevissimi la vertenza di un singolo operatore». I consiglieri aggiungono che, se lo stallo dovesse proseguire, ritengono doveroso valutare «tutti gli strumenti di salvaguardia previsti, fino alla rapida rescissione dei contratti in essere».
I primi effetti sui cimiteri
Secondo la nota, le ditte stanno garantendo i servizi urgenti con altro personale, ma l’assenza della figura storica dedicata alla cura quotidiana starebbe iniziando a farsi sentire. I consiglieri segnalano che nei cimiteri del capoluogo e di Nuvolato si notano i primi segnali di carenza nella manutenzione ordinaria, con una conseguente perdita di decoro.


















