Il designatore degli arbitri di Serie A e B, Gianluca Rocchi, indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, in relazione ad alcuni episodi della stagione 2024/25. Nelle scorse ore gli sarebbe stato notificato un avviso di garanzia. L’inchiesta è condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione e sarebbe scattata in seguito ad un esposto nell’estate dello scorso anno.
A quanto apprende l’Adnkronos, è stato indagato anche il supervisore Var, il mantovano Andrea Gervasoni, per frode sportiva nell’inchiesta della Procura di Milano.
ENTRAMBI SI AUTOSOSPENDONO
“In accordo con l’Aia e per il bene del gruppo mi autosospendo dal ruolo di responsabile Can“, ha annunciato Rocchi. “Il Designatore Arbitrale della Commissione Nazionale Arbitri per la serie A e B, Gianluca Rocchi, ha comunicato nella serata odierna al Vice Presidente Vicario dell’AIA, Francesco Massini, la propria decisione di autosospendersi dall’incarico ricoperto, con effetto immediato, a seguito dell’indagine della Procura della Repubblica di Milano”, comunica l’Aia in una nota ufficiale. “La comunicazione pervenuta riporta: “in merito alla vicenda odierna, in accordo con l’AIA e per il bene del gruppo CAN che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di Responsabile CAN. Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima. Il grande amore per la mia Associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione”. Preso atto di ciò e che alla stessa determinazione di autosospendersi è giunto, per le medesime ragioni, anche il Componente della CAN A e B Andrea GERVASONI, sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti”, prosegue l’Aia.
Sarebbero diverse le partite del torneo scorso che sono al vaglio degli inquirenti, tra cui Udinese-Parma del primo marzo 2025, con la presunta interferenza quando Paterna (al Var) si consulta con qualcuno attraverso le vetrate trasparenti della sala var di Lissone invitando poi l’arbitro Maresca a video; e Inter-Verona del gennaio 2024 in cui non ci fu una chiamata da parte del var Nasca alla “on field review” per la gomitata di Bastoni a Duda.
SI MUOVE LA PROCURA FIGC
La Procura federale della Federcalcio ha chiesto, già questa mattina, gli atti alla Procura della Repubblica di Milano, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti della Figc. La procura guidata da Giuseppe Chinè aveva archiviato l’indagine aperta a seguito della ricezione dell’esposto “relativo esclusivamente ad Udinese-Parma, con la condivisione e l’avallo della stessa Procura generale dello sport presso il Coni”.












