Blitz della polizia nel casolare occupato: sei denunciati, due per possesso di cocaina

MANTOVA – Sei persone denunciate per occupazione abusiva, due di queste dovranno rispondere anche di possesso di droga ai fini di spaccio: questo l’esito dell’intervento mirato effettuato lo scorso venerdì, 24 aprile, dal personale della Questura, nell’ambito delle strategie di prevenzione e contrasto all’illegalità, definite in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.

Su disposizione del questore Guglielmo Toscano, sono stati intensificati i servizi di controllo con particolare attenzione al fenomeno dell’immigrazione irregolare e al monitoraggio dei cittadini stranieri con posizioni amministrative ancora in fase di definizione.

Nella mattina di venerdì 24 aprile, poco lontano dalla Tangenziale Nord di Mantova, gli agenti della Squadra Volante, insieme agli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia e alla Polizia Locale, hanno effettuato un blitz all’interno di un casolare abbandonato, già segnalato dai residenti per il degrado e per la presenza di persone senza fissa dimora.

All’arrivo degli agenti, lo stabile si presentava in condizioni di totale abbandono, con ambienti invasi da rifiuti e sporcizia. All’interno sono state trovate sei persone, cinque cittadini stranieri e una donna italiana, tutti senza fissa dimora, che utilizzavano l’edificio come rifugio di fortuna.

Al termine degli accertamenti, tutti e sei sono stati denunciati per invasione di terreni o edifici. Durante i controlli, due di loro — un uomo di 27 anni e una donna di 37 — sono stati trovati in possesso di un panetto di hashish in quantità ritenuta incompatibile con l’uso personale e di cocaina già suddivisa in dosi termosaldate, pronte per la vendita. Per questo motivo sono stati denunciati anche per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Entrambi risultavano già destinatari della misura di prevenzione dell’Avviso Orale emessa dal Questore, provvedimento con cui erano stati formalmente invitati a mantenere una condotta conforme alla legge. Tutti i soggetti sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti di rito, dai quali è emerso che erano gravati da numerosi precedenti di polizia. Per i cinque cittadini stranieri, inoltre, sono attualmente in corso i procedimenti amministrativi legati alla richiesta di protezione internazionale, al termine dei quali verrà definito il loro status sul territorio nazionale.