MOTTEGGIANA – L’aria è quella dei giorni che precedono un cambiamento pesante, di quelli che non restano confinati nei documenti tecnici ma entrano nella vita quotidiana di tutti: imprese di trasporto, commercianti, latterie, cittadini, pendolari. Il conto alla rovescia per l’avvio del cantiere sul ponte di Borgoforte sta per finire e, con esso, anche la normalità di un collegamento che per decenni ha retto gli spostamenti tra Mantova, Sailetto, Suzzara e Reggio Emilia.
Questa sera, alle 20.45, al bar Viki sulla Sp. 62 della Cisa presso la stazione di servizio, il sindaco Massimo Bonesi incontrerà la cittadinanza per spiegare nel dettaglio i provvedimenti in arrivo e le ricadute sulla viabilità. Verrà illustrata la cartina redatta dalla Provincia di Mantova
Dopo mesi di sondaggi e analisi geologiche, il cantiere sul cosiddetto “viadotto Sailetto” è pronto a entrare nella fase operativa. L’intervento, affidato a Unimpresa Spa, riguarda il tratto tra la quota arginale e la quota campagna, sul versante di Suzzara. I lavori dureranno circa due anni – forse meno, se il cronoprogramma lo permetterà – ma gli effetti sulla circolazione saranno immediati.
Le prime misure annunciate sono già sufficienti a far crescere la preoccupazione: stop ai tir e ai camion oltre le 7,5 tonnellate e senso unico per chi da Mantova e Borgoforte viaggia verso sud, in direzione Reggio Emilia, lungo il tratto in golena.
Per molti operatori economici – dai trasportatori alle aziende agricole, dalle latterie ai negozi che dipendono da consegne rapide – queste modifiche significano tempi più lunghi, costi maggiori, percorsi obbligati.


















