Lung Unit Mantova: più casi seguiti e percorso oncologico potenziato

MANTOVA – La Lung Unit di Asst Mantova continua a crescere, rafforzando un modello di presa in carico che unisce diagnosi rapide, terapie aggiornate e un approccio realmente multidisciplinare per i pazienti con tumore al polmone. Un percorso che, negli ultimi anni, ha visto aumentare in modo significativo sia l’attività sia la complessità dei casi trattati.

Nel 2025 i pazienti seguiti sono stati 518, contro i 445 del 2022: un incremento che testimonia la fiducia nel percorso, attivato ufficialmente nel 2024, e la capacità della rete clinica di rispondere a tutte le fasi della malattia. A coordinarlo sono le strutture di Pneumologia, Chirurgia Toracica, Oncologia, Anatomia Patologica, Radiologia, Radioterapia e Medicina Nucleare, che lavorano insieme attraverso riunioni collegiali, discussione dei casi e definizione condivisa delle strategie terapeutiche.

Un percorso rapido e strutturato

Il paziente arriva in ambulatorio – spesso dopo una radiografia o una Tac che evidenzia una lesione sospetta – e viene subito affidato al case manager, che organizza in una settimana tutti gli esami necessari: Tac torace con contrasto; Pet total body, Tac encefalo, prove di funzionalità respiratoria, fibrobroncoscopia con biopsia ed esame istologico

L’Anatomia Patologica, grazie anche alle tecnologie donate da Iom – Istituto Oncologico Mantovano, può ricercare mutazioni geniche utili a definire terapie mirate.

Chirurgia, oncologia e radioterapia: la scelta è collegiale

La discussione multidisciplinare stabilisce il trattamento più appropriato: chirurgico, con presa in carico da parte della Chirurgia Toracica; oncologico, con o senza radioterapia; combinato, in base allo stadio e alle condizioni del paziente

Il follow‑up resta sempre condiviso tra i diversi specialisti.

Il direttore della Pneumologia Massimiliano Beccaria sottolinea l’obiettivo per il 2026: attivare il teleconsulto asincrono tramite la piattaforma regionale di telemedicina, per rendere più fluido il dialogo con i medici di medicina generale e accelerare l’accesso al percorso.

Il direttore della Chirurgia Toracica Angelo Carretta evidenzia come l’approccio integrato migliori non solo i tempi, ma anche gli esiti: «La multidisciplinarietà permette di offrire strategie aggiornate, dalla chirurgia mini‑invasiva ai trattamenti oncologici e radioterapici di nuova generazione, calibrati sulle fragilità del paziente».

Verso lo screening regionale

La Lung Unit avrà un ruolo centrale anche nello screening con TAC a basso dosaggio, programma di prevenzione del tumore polmonare in fase di attivazione a livello regionale, al quale ASST Mantova intende aderire.

Un percorso che cresce, si rafforza e guarda avanti, con l’obiettivo di garantire ai pazienti diagnosi più rapide, cure più efficaci e un’assistenza sempre più coordinata.