Storia, giornali e identità: a Borgo Mantovano un viaggio nell’editoria

BORGO MANTOVANO – Un percorso dentro la storia della stampa mantovana e italiana, tra archivi, prime pagine rare e intuizioni che hanno cambiato il modo di fare informazione. È lo spirito di “Un tesoro di giornali – Viaggio nel mondo dell’editoria mantovana e italiana”, la conferenza promossa dalla Pro Loco Comune di Borgo Mantovano APS, in programma giovedì 7 maggio alle 20.45 al Palazzo Ducale di Revere (Piazza Castello 12). L’ingresso è libero.

L’iniziativa nasce dopo la mostra omonima curata da Paolo Boldrini alla Madonna della Vittoria di Mantova, un’esposizione che ha riportato alla luce pagine poco note della storia dell’editoria di provincia. Una storia in cui Mantova ha avuto un ruolo pionieristico: la Gazzetta, nata nel 1664 sotto i Gonzaga, è infatti uno dei più antichi quotidiani d’Italia.

Grazie a studi e ricerche condotti in archivi e biblioteche di diverse città, il lavoro di Boldrini ha permesso di ricostruire un quadro più ampio e complesso, capace di riscrivere alcuni passaggi fondamentali della storia dei giornali. Mantova, inoltre, fu protagonista anche negli anni Ottanta, quando diede vita a un progetto pilota che portò alla nascita delle Gazzette emiliane, un’esperienza approfondita anche da Fabrizio Binacchi in un suo saggio.

I due relatori della serata sono figure di primo piano del giornalismo locale e nazionale. Paolo Boldrini, originario di Poggio Rusco, è stato direttore della Gazzetta di Mantova, della Nuova Ferrara e del Corriere Romagna. Nel 2014 ha presieduto il comitato scientifico della mostra dedicata ai 350 anni della Gazzetta di Mantova a Palazzo Te.

Fabrizio Binacchi, suzzarese, dopo gli esordi alla Gazzetta ha intrapreso una lunga carriera in Rai: conduttore del Tg1 e di Linea Verde, è stato direttore delle sedi regionali di Emilia Romagna e Lombardia. Scrittore, docente di giornalismo ed editorialista della Voce di Mantova, porta con sé uno sguardo che unisce esperienza televisiva, ricerca storica e attenzione per il territorio.

La conferenza offrirà così un doppio sguardo – storico e contemporaneo – su un patrimonio culturale che continua a raccontare l’identità mantovana attraverso i suoi giornali, le sue redazioni e le sue storie. Un’occasione per riscoprire come la stampa locale abbia contribuito, nei secoli, a costruire comunità, memoria e partecipazione.