Maxi giro di droga tra giovanissimi fra Mantova, Verona, Ferrara e Rovigo: 12 denunciati

Un’attività di spaccio gestita da giovanissimi, estesa tra più province e capace di generare profitti ingenti. È quanto emerso dall’operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Compagnia di Gonzaga, che ha portato alla denuncia di dodici ragazzi tra i 16 e i 23 anni, residenti tra il Basso Mantovano e le province di Rovigo, Ferrara e Verona.

Da un controllo a Quistello emerge la rete dello spaccio

L’indagine ha avuto origine lo scorso settembre da un controllo effettuato dai militari della Stazione di Quistello nei confronti di un giovane trovato in possesso di hashish. Quello che inizialmente appariva come un episodio isolato si è rivelato invece il punto di partenza per ricostruire una rete più ampia di compravendita di sostanze stupefacenti.
Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Mantova e delle Procure per i Minorenni di Brescia e Bologna, i Carabinieri hanno analizzato il contenuto del telefono cellulare del ragazzo, effettuando una perquisizione telematica che ha consentito di individuare collegamenti con altri soggetti coinvolti nello spaccio. Le successive attività investigative, sviluppate nei mesi di novembre e dicembre attraverso accertamenti tecnici e perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria, hanno permesso di delineare la struttura dell’organizzazione e di identificare ulteriori indagati.

Nelle abitazioni dei sedicenni hashish, bilancini e contanti

Nei giorni scorsi è quindi scattata la fase operativa dell’inchiesta, con una serie di perquisizioni eseguite nelle province di Mantova, Rovigo, Ferrara e Verona. All’operazione hanno preso parte, oltre ai militari della Compagnia di Gonzaga, anche i Carabinieri delle compagnie di Castelmassa, Villafranca di Verona e Ferrara, supportati dalle unità cinofile di Orio al Serio e Torreglia.
Tra i sequestri più significativi figurano quelli effettuati nelle abitazioni di tre sedicenni. A Quistello i militari hanno rinvenuto circa 20 grammi di hashish; a Occhiobello, in provincia di Rovigo, sono stati sequestrati 7,5 grammi della stessa sostanza, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Nell’abitazione di un coetaneo residente a Ferrara, invece, oltre a 10 grammi di hashish, sono stati trovati e sequestrati 20mila euro in contanti, nascosti e suddivisi in pacchetti da 5mila euro ciascuno, elemento che secondo gli investigatori confermerebbe l’esistenza di un’attività strutturata e particolarmente redditizia.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo operava in concorso garantendo una diffusione costante della droga in diversi comuni e nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani. Un quadro che ha fatto emergere non soltanto l’estensione del giro d’affari, ma anche il forte coinvolgimento di ragazzi, tra cui degli adolescenti, in un contesto criminale organizzato.