CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Per Alleanza Verdi e Sinistra il Primo Maggio è stato un momento di impegno politico concreto. Ieri, in sala civica, Francesco Tiana ha presentato ufficialmente una proposta di Ordine del Giorno per introdurre un salario minimo negli appalti pubblici del Comune e nei relativi subappalti. La proposta, corredata da 110 firme di cittadini, è già stata depositata all’ufficio protocollo ed è indirizzata al sindaco, alla Giunta e al Presidente del Consiglio Comunale.
Alla presentazione erano presenti anche Paolo Matteucci segretario regionale e l’assessore alle politiche del lavoro del Comune di Suzzara Andrea Cantoni, entrambi esponenti di Avs.
Nel testo dell’Ordine del Giorno, Avs richiama l’articolo 36 della Costituzione, che stabilisce che ogni lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata e sufficiente a garantire “un’esistenza dignitosa”. I firmatari – Francesco Tiana, Claudio Cogno e Carmelo Papotto – sottolineano che il salario minimo legale è già realtà in 22 Paesi europei su 27, dove ha contribuito ad aumentare le retribuzioni dei lavoratori sottopagati.
La proposta cita anche i dati Ocse, secondo cui l’Italia ha registrato il calo più marcato dei salari reali tra le principali economie a fine 2022: –7,5% rispetto al periodo pre‑pandemico, contro una media Ocse del –2,2%.
Per Avs Castiglione, sostenere l’introduzione di un salario minimo negli appalti comunali è “un atto di giustizia sociale” e uno strumento che permette ai sindaci di promuovere equità e inclusione. A supporto della proposta viene richiamata anche una sentenza della Corte di Cassazione, che riconosce al giudice la possibilità di fissare un salario minimo “costituzionalmente congruo”, rafforzando l’idea che tale misura possa essere definita anche per legge.
I proponenti citano inoltre i dati dell’Osservatorio Inps 2025‑2026, che mostrano una situazione di forte difficoltà per molti pensionati: il 47,5% delle pensioni non supera i 750 euro mensili, pari a oltre 9,7 milioni di assegni. Secondo stime Istat, l’introduzione di un salario minimo legale potrebbe aumentare in media di 804 euro annui le retribuzioni di circa 3,6 milioni di lavoratori.
Avs precisa che il salario minimo non sostituisce la contrattazione collettiva, ma ne rafforza l’efficacia: dove i minimi contrattuali sono superiori, restano tali; dove sono inferiori, verrebbero adeguati a 9 euro l’ora. A livello comunale, l’impatto sarebbe diretto su tutti i lavoratori delle imprese appaltatrici che operano sul territorio.
Secondo i firmatari, garantire un salario minimo favorirebbe: la riduzione delle disuguaglianze economiche, migliori condizioni di vita e accesso ai servizi essenziali, un rafforzamento dell’economia locale grazie all’aumento del potere d’acquisto, maggiore produttività e qualità del lavoro, una minore dipendenza dai sussidi pubblici, con effetti positivi sul bilancio comunale.
Nella proposta vengono citati anche i Comuni che hanno già introdotto o discusso misure simili: Viadana, Suzzara, Brescia, Livorno, Firenze, Modena, Ravenna, Bacoli, Savigliano, Castrovillari, Assemini, Milano e altri, in alcuni casi con soglie fino a 12 euro l’ora.


















