PROVINCIA – Vigili del fuoco impegnati senza sosta a causa dei “piumini” dei pioppi, i pappi, che in questo periodo ricoprono strade, fossi e terreni incolti. Leggeri e altamente infiammabili, questi batuffoli di cellulosa hanno fatto da miccia a una lunga serie di roghi divampati in diversi punti della provincia.
Nelle ultime 48 ore le squadre di viale Risorgimento e dei distaccamenti sono intervenute in scenari molto diversi tra loro: argini, aree verdi, zone industriali e campi agricoli. Le fiamme hanno interessato tratti di vegetazione secca a Roncoferraro, bordi stradali tra Curtatone e Buscoldo, una fascia boscata vicino a Castelbelforte, un’area rurale tra Borgo Virgilio e Cerese, oltre a sterpaglie incendiate in prossimità di Canneto sull’Oglio e in un campo tra Moglia e, recentemente anche a Luzzara (Re), presso un cantiere per la realizzazione un parco fotovoltaico. In un episodio avvenuto nel territorio di Roverbella, le fiamme hanno raggiunto anche un paio di alberi prima di essere domate.
Secondo i vigili del fuoco, la dinamica è quasi sempre la stessa: i pappi formano veri e propri tappeti bianchi che, una volta incendiati, propagano rapidamente il fuoco ad arbusti, rami secchi e sterpaglie. Le cause sono da attribuire a comportamenti superficiali: un mozzicone di sigaretta lanciato dal finestrino, una scintilla, un gesto imprudente. In altri casi, gli operatori segnalano episodi riconducibili a ragazzini che, per gioco, appiccano il fuoco ai batuffoli, ignari delle conseguenze.
Il bilancio del weekend non registra danni gravi, ma il numero di interventi è stato elevato e ha impegnato le squadre per tutta la giornata, con continui spostamenti da un punto all’altro della provincia.

















