Il ministro Valditara inaugura il rinnovato nido “Il Cucciolo”: “Castiglione esempio di efficienza”

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Una scuola moderna, funzionale e pensata per il futuro dei bambini e della comunità. È stato inaugurato oggi l’asilo nido “Il Cucciolo”, completamente riqualificato grazie a un importante intervento finanziato anche con fondi del Pnrr. A tagliare il nastro il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, accolto dall’amministrazione comunale, dai parlamentari mantovani, dai consiglieri regionali, da diversi sindaci del territorio, oltre alle autorità militari e religiose.

Dopo dopo la benedizione di don Giangiacomo Sarzi Sartori, la visita agli spazi della struttura, completamente rinnovata e adeguata secondo criteri moderni di funzionalità, sicurezza ed efficienza energetica, Valditara ha voluto elogiare pubblicamente il lavoro svolto dall’amministrazione comunale castiglionese, la rapidità e la capacità gestionale dimostrate nella realizzazione dell’opera.

“Aver investito quasi 22 milioni di euro, di cui 8,6 milioni provenienti dal ministero attraverso i fondi Pnrr, e averli investiti così bene, in così poco tempo e superando anche difficoltà logistiche, significa che questa amministrazione funziona e che chi rappresenta la comunità ha svolto egregiamente il proprio mandato”.

Il ministro, ha insistito sul valore della buona amministrazione locale come elemento decisivo per la crescita dei territori. “La capacità dell’amministratore locale è fondamentale e spesso fa la differenza – ha aggiunto –. Serve qualità nella classe politica, a tutti i livelli e in modo trasversale. Quando c’è attenzione al bene comune e alla comunità, i risultati arrivano”.

Valditara ha poi allargato il discorso al ruolo educativo della scuola, soffermandosi sul significato che una struttura dedicata all’infanzia assume oggi all’interno della società. Il ministro ha parlato della necessità di costruire ambienti educativi capaci non solo di trasmettere conoscenze, ma anche valori condivisi.

“Una scuola deve insegnare il bene comune, il rispetto della persona e l’empatia – ha detto –. Dobbiamo educare a relazioni sane e positive, bandendo ogni forma di violenza e bullismo. I ragazzi devono imparare a vedere nell’altro non un nemico, ma un amico, un compagno con cui costruire qualcosa di bello insieme”.

“I genitori non devono essere la controparte degli insegnanti – ha spiegato il ministro –. La scuola è una comunità che lavora insieme alle famiglie per il bene dei ragazzi. Docenti, operatori scolastici e genitori devono sentirsi parte di un progetto comune, nell’interesse superiore dei bambini e dei giovani”.

Nel suo intervento, Valditara ha richiamato anche le parole di papa Leone, soffermandosi sul tema della responsabilità individuale e collettiva. “Il bene e il male esistono – ha ricordato – e ogni giorno siamo chiamati a scegliere il bene, rifiutando arroganza, violenza, prevaricazione e diffamazione. Tutti dobbiamo impegnarci per costruire qualcosa di positivo”.

Il ministro ha colto anche l’occasione per fare il punto sulle principali riforme avviate dal ministero negli ultimi mesi: gli investimenti contro la dispersione scolastica, il piano estate pensato per offrire ai giovani luoghi sicuri dove studiare e praticare sport durante i mesi estivi, oltre alle iniziative dedicate alla cultura del rispetto e al contrasto del bullismo.

Valditara ha sottolineato anche l’importanza della riforma dell’istruzione tecnica e professionale, che punta a ridurre il divario tra domanda delle imprese e formazione scolastica. “Vogliamo offrire ai giovani percorsi più rapidi verso il lavoro, con opportunità concrete e ben retribuite – ha spiegato –. È una riforma molto attesa dal mondo produttivo e i numeri ci stanno dando ragione: gli iscritti sono raddoppiati e speriamo di arrivare entro un quinquennio a 100mila”.