CASTEL D’ARIO – Circa 170 bambine e bambini della scuola dell’infanzia e della primaria di Castel d’Ario sono stati protagonisti del progetto “Giardino scolastico”, iniziativa inserita nel Piano di diritto allo studio del Comune, in collaborazione con gli istituti scolastici del paese.
L’iniziativa è stata ideata e curata dalla dottoressa Maria Teresa Formoso, consulente educativa socio-pedagogica e Child Safeguarding Officer, componente del gruppo di lavoro della “Carta dei Diritti della Bambina – dalla Bambina alla Donna” della BPW International, associazione femminile internazionale che, insieme a Fidapa BPW Italy, sta promuovendo la realizzazione dei “giardini” in numerosi territori italiani ed esteri.
La “Carta”, adottata dal Comune di Castel d’Ario nel 2021 insieme a centinaia di enti, scuole, università e regioni, è stata inoltre premiata dal Parlamento Europeo con il “Premio cittadino europeo 2020-2021” per il suo impegno nella promozione della consapevolezza dei diritti femminili. Un progetto portato avanti grazie a un ampio lavoro di squadra coordinato da Giuseppina Bombacci, rappresentante BPW presso il Consiglio d’Europa e Past Regional Coordinator BPW Europe.
Nel corso degli incontri, glin alunni hanno partecipato a letture a tema e momenti di dialogo sui concetti di rispetto, amore, gentilezza, accoglienza, tolleranza e rispetto dei confini personali. Non sono mancati i laboratori pratici: i più piccoli hanno realizzato le “Caramelline di Gentilezza”, i mezzani il “Fiume e Pesciolini di Gentilezza” e i grandi dell’infanzia il “Prato di Farfalle di Gentilezza”.
Le classi prime della primaria hanno invece lavorato all’“Alfabeto della Gentilezza e dell’Amore”, ricevendo al termine un attestato di “portavoce di gentilezza”. Nell’ultimo incontro è stato poi realizzato il vero e proprio “Giardino Scolastico”, con il rinvaso delle piantine aromatiche effettuato direttamente dai bambini.
Proprio le piantine aromatiche rappresentano il simbolo centrale del progetto, perché richiamano il concetto della cura, intesa come attenzione e responsabilità capaci di alimentare un ciclo vitale continuo.
«Il rispetto e la gentilezza si apprendono sin da piccoli e anche dalle piccole cose fatte con rispetto e amore – ha spiegato Maria Teresa Formoso –. Il “Progetto Gentilezza” nasce con la finalità di promuovere la cultura del rispetto e della non violenza, contribuendo a eliminare ogni forma di aggressività e a garantire un mondo migliore alle adulte e agli adulti di domani, che sono i più piccoli di oggi. A questo siamo chiamati a contribuire tutti, lavorando, amando e rispettando proprio a partire dalle più giovani età».


















