SUZZARA – Domenica 10 maggio alle ore 11, la Galleria della Pro Loco di Suzzara in piazza Garibaldi 5, accoglie l’inaugurazione della mostra “I Voli dell’Anima” di Elisabetta Rebucci, promossa dall’Associazione Amici del Premio Suzzara con il contributo del Comune di Suzzara. L’esposizione resterà aperta fino a domenica 24 maggio, con orari di visita il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.
Un viaggio nell’essenza cromatica della libertà
“I Voli dell’Anima” è molto più di una mostra: è un attraversamento emotivo, un invito a varcare la soglia di un mondo in cui la pittura diventa ritmo, battito, impulso vitale. La ricerca di Rebucci si esprime attraverso una tavolozza solare e vibrante, dove l’olio e la spatola costruiscono impasti morbidi e luminosi. Non rappresentazioni, ma ponti tra l’essere e l’esistere, dove il colore diventa linguaggio autonomo e protagonista assoluto.
I paesaggi evocati non sono luoghi reali, ma orizzonti interiori, frammenti di natura trasfigurata che parlano di rinascita, armonia e ricerca di equilibrio. Ogni opera è un varco aperto, un invito a interpretare, a lasciarsi attraversare, a riconoscere nella luce e nel movimento un frammento della propria interiorità.
Un’arte che nasce dal territorio
La mostra valorizza anche il ruolo degli artisti locali, custodi di creatività, identità e memoria collettiva. Le loro opere raccontano storie, tradizioni e sensibilità del territorio, arricchendo la comunità con linguaggi originali e profondamente radicati. Creatività, intuizione, indipendenza e un forte desiderio di espressione personale sono tratti che definiscono questi artisti, capaci di intrecciare la propria crescita con quella del luogo in cui vivono.
La diversità dei loro percorsi rappresenta una ricchezza culturale: stimola innovazione, partecipazione e senso di appartenenza, rendendo ogni mostra un tassello prezioso della vita comunitaria.
Un’esposizione che parla al cuore
“I Voli dell’Anima” è un percorso che invita a rallentare, a osservare, a lasciarsi toccare dalla forza del colore e dalla libertà del gesto pittorico. Un’occasione per riscoprire l’arte come spazio di ascolto, introspezione e relazione.















