PORTO MANTOVANO – La seconda edizione di “Sport, Salute & Socialità 2026” è partita a Porto Mantovano con un incontro carico di emozione e ispirazione: protagonista Andrea Devicenzi, campione paralimpico di triathlon, atleta, coach e formatore. Nove giorni e oltre 16 eventi tra dimostrazioni, incontri e attività sportive accompagneranno la comunità fino al 24 maggio, in un programma costruito per unire movimento, benessere e relazioni.
La rassegna, organizzata dal Comune con la collaborazione delle associazioni sportive locali, è stata presentata dal sindaco Maria Paola Salvarani e dal vicesindaco e assessore allo Sport Roberto Mari, insieme ai consiglieri comunali e ai rappresentanti delle realtà sportive del territorio. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la comunità attraverso lo sport, inteso non solo come stile di vita, ma come spazio di incontro, dialogo e crescita condivisa.
Karate, boxe, Krav Maga, pallavolo, judo, attività in acqua e molte altre discipline animeranno un calendario pensato per coinvolgere tutte le fasce d’età, alternando momenti di riflessione a esperienze pratiche.
Devicenzi: “L’impossibile è uno stimolo, non una rinuncia”
Nel suo intervento, Devicenzi ha ripercorso la propria storia: l’incidente a 17 anni, la perdita di una gamba, la ricostruzione di un percorso di vita e sport fatto di coraggio, disciplina e visione. Ha parlato di resilienza, di come lo sport sia diventato un motore di equilibrio e formazione, e del suo nuovo progetto: un viaggio in bicicletta attraverso l’Italia, dalla Liguria alla Sicilia, dedicato ai quattro elementi.
Non è mancato un ricordo di Alex Zanardi, celebrato con un minuto di silenzio: “Bisogna concentrarsi su ciò che è rimasto, non su ciò che è andato via”, ha ricordato Devicenzi citando il campione.
La mattinata ha così aperto una rassegna che vuole essere molto più di un festival: un percorso collettivo per costruire legami, promuovere salute e valorizzare lo sport come strumento di comunità.




















