SUZZARA/DOSOLO – La tutela dei boschi golenali del Po passa anche da gesti concreti. Ieri, Plastic Free Onlus e WWF Mantovano di Suzzara, nell’ambito del Progetto Po SalvaMare e con il patrocinio dei Comuni di Suzzara e Dosolo, hanno guidato una nuova operazione di pulizia lungo il tratto compreso tra il lido di Luzzara e la direzione Suzzara.
Una quindicina di volontari provenienti da Guastalla, Luzzara e Suzzara ha raccolto oltre 250 chilogrammi di rifiuti in circa due chilometri di golena. «Abbiamo trovato un quantitativo consistente di immondizia e dovremo tornare per rimuovere pneumatici e un grande contenitore di plastica rimasti bloccati dal fango» ha spiegato Matteo Marmiroli, referente Plastic Free per Guastalla e Suzzara.
L’iniziativa rientra nella strategia del progetto Po SalvaMare, in linea con la Legge Salvamare, che punta su raccolta, prevenzione, informazione e coinvolgimento della comunità. Centrale anche il monitoraggio scientifico dei rifiuti, svolto in collaborazione con l’Università di Padova.
Durante il campionamento di un’area di 100 metri per 15, i volontari hanno censito 45 pezzi di polistirolo, decine di bottiglie, taniche, bombolette, plastica degradata, scarpe, giocattoli e pneumatici. «Ogni rifiuto abbandonato si deteriora e rilascia sostanze nocive che entrano nell’acqua e nel cibo» ha ricordato Marmiroli. «Le nanoplastiche sono ormai rilevate sistematicamente nel nostro corpo. Solo la consapevolezza potrà farci cambiare».
Il Programma Onu per l’Ambiente stima che l’80% dei rifiuti marini provenga da terra e che fino a 2,5 milioni di tonnellate di plastica raggiungano ogni anno mari e oceani attraverso i fiumi. Da qui l’urgenza di sensibilizzare i cittadini e rafforzare la collaborazione con le amministrazioni locali, mentre le sanzioni per l’abbandono illecito si stanno inasprendo.
La giornata segue altre operazioni svolte in primavera: dalla pulizia degli argini tra Guastalla e Coenzo agli incontri nelle scuole, fino al recente recupero di oltre una tonnellata di rifiuti e alla segnalazione di una discarica abusiva in golena. Plastic Free ha inoltre sottoscritto con il Comune di Suzzara un patto di collaborazione per la candidatura a Comune Plastic Free.
«Siamo orgogliosi dei nostri volontari, ma il lavoro è ancora tanto» sottolineano le associazioni. Il Po è un patrimonio naturale, culturale e turistico, ma può diventare anche un canale di trasporto dei rifiuti verso l’Adriatico. Per questo l’impegno continuerà, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente golenale e la biodiversità che lo abita.




















