OSTIGLIA – Dopo le polemiche scoppiate nei giorni scorsi per l’abbattimento dei 27 pioppi cipressini nell’area del cimitero comunale, l’Amministrazione di Ostiglia interviene pubblicamente per spiegare le motivazioni che hanno portato alla decisione. Palazzo Bonazzi sottolinea come la scelta non sia stata presa “con leggerezza”, ma sia il risultato di valutazioni tecniche e amministrative legate soprattutto alla sicurezza pubblica.
Il Comune ricorda innanzitutto quanto accaduto nell’agosto 2024, quando un violento fortunale colpì il territorio tra Ostiglia e Revere provocando la caduta di alcuni cipressi proprio nella zona del cimitero. Gli alberi finirono sulla sede della provinciale 482, ostruendo la carreggiata. Secondo l’Amministrazione, solo per una circostanza fortuita non si registrarono feriti tra automobilisti, ciclisti o pedoni che transitavano lungo la strada o sulla vicina pista ciclopedonale.
Quell’episodio, spiegano dal Comune, ha rappresentato un serio campanello d’allarme, spingendo l’ente ad affidare una valutazione specialistica sulle condizioni delle alberature. Dalla relazione tecnica sarebbe emerso che 18 dei 27 alberi si trovavano in prossimità della provinciale e presentavano criticità biomeccaniche, aggravate da precedenti capitozzature e da ripetuti interventi definiti “traumatici” sulle chiome.
Due le soluzioni prospettate dai tecnici: procedere con nuove capitozzature periodiche, da ripetere ogni due o tre anni, oppure sostituire integralmente gli esemplari, considerati ormai a fine ciclo funzionale. L’Amministrazione ha scelto la seconda opzione, ritenendola più sicura e sostenibile nel lungo periodo.
Secondo il Comune, continuare con interventi tampone avrebbe comportato costi ricorrenti per la collettività senza eliminare definitivamente le criticità strutturali. La scelta dell’abbattimento, precisano da Palazzo Bonazzi, è stata quindi dettata dalla necessità di evitare rischi futuri e garantire la sicurezza di cittadini e utenti della strada.
Al posto dei 27 pioppi saranno messi a dimora 20 nuovi carpini bianchi, specie ritenuta più adatta al contesto urbano e cimiteriale. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire nel tempo un’area verde ordinata, decorosa e più facilmente gestibile, mantenendo continuità paesaggistica ma con alberature considerate più sicure.
L’Amministrazione respinge inoltre le critiche relative ai tempi dell’intervento, chiarendo che una situazione di rischio accertato non implica necessariamente un’azione immediata in somma urgenza. Il Comune evidenzia infatti di aver seguito tutte le procedure amministrative necessarie, dall’organizzazione del cantiere alla sicurezza degli operatori, fino al coordinamento con la viabilità e gli accessi al cimitero.
Nel comunicato viene affrontato anche il tema della tutela dell’avifauna e della nidificazione, richiamato da alcuni contestatori. Palazzo Bonazzi ribadisce l’importanza della biodiversità, ma sottolinea come in questo caso l’intervento fosse motivato da esigenze di sicurezza pubblica e supportato da una relazione tecnica riguardante alberi ultracinquantenari situati accanto a una strada provinciale, a una pista ciclabile e all’ingresso del camposanto.
L’Amministrazione conclude sostenendo di non voler “rivendicare il taglio come un successo”, ma di rivendicare il metodo adottato: incarico tecnico, valutazione specialistica, scelta motivata, intervento di sicurezza e ripiantumazione programmata. “La polemica può cercare un colpevole – conclude il Comune – ma l’Amministrazione deve cercare una soluzione”.


















