MARENGO (MARMIROLO) – Inaugurata oggi, negli spazi dell’ex canonica della Beata Vergine Maria dei Miracoli di Marengo, la mostra “Trame d’Acqua. Conoscere i paesaggi d’acque dei Prati Stabili della Valle del Mincio”, progetto espositivo promosso per valorizzare il ruolo identitario dell’acqua nella formazione del paesaggio mantovano e dei Prati Stabili della Valle del Mincio.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Consorzio di Bonifica Territori del Mincio, il Parco del Mincio, l’Associazione Prati Stabili delle Valli del Mincio e il Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano con il coordinamento scientifico di Carmen Angelillo, PhD e Assegnista di Ricerca e di Carlo Peraboni, docente di Urbanistica e ha beneficiato del patrocinio del Comune di Marmirolo, della Provincia di Mantova e del patrocinio con contributo del Consiglio Regionale della Lombardia.
“Con questa iniziativa si vuole evidenziare l’importanza della gestione della risorsa idrica per mantenere intatto questo paesaggio, preservare e migliorare l’irrigazione a scorrimento che diventa in questo momento imprescindibile per affrontare una maggiore resistenza ai cambiamenti climatici, e per una gestione ottimale in caso di siccità” – spiega il presidente del Consorzio Territori del Mincio, Filiberto Speziali – il Consorzio di Bonifica Territori del Mincio come partner del progetto dei “Patti territoriali per la sostenibilità dei Prati Stabili della valle del Mincio”, inizierà quest’anno, in collaborazione con l’Università di Milano, una sperimentazione con l’uso di paratoie automatiche da applicare al sistema irriguo a scorrimento” .
La mostra rappresenta il primo tassello di un più ampio percorso di valorizzazione territoriale e culturale dedicato ai paesaggi d’acqua della Valle del Mincio, in continuità con la recente Legge Regionale Lombardia n. 15/2025 dedicata alla tutela e valorizzazione dei prati stabili della pianura lombarda.
Al centro del progetto vi è il nodo di Marengo, luogo simbolico in cui l’acqua ha modellato nel tempo il paesaggio, le attività agricole e l’identità stessa del territorio attraverso canali, manufatti idraulici e prati stabili irrigati a scorrimento.
L’allestimento propone un percorso narrativo articolato in momenti diversi alcuni dedicati alla lettura e all’interpretazione del territorio, altri orientati ad evocare riflessioni connesse ai caratteri identitari del paesaggio per accompagnare il visitatore alla scoperta delle relazioni tra ambiente, storia, paesaggio e comunità locale. Attraverso cartografie, fotografie, installazioni e molteplici narrazioni la mostra intende stimolare una nuova consapevolezza collettiva sul valore culturale e ambientale dei paesaggi d’acqua mantovani.
La sede inaugurale di Marengo è stata scelta per il valore storico e paesaggistico del luogo e per la sua posizione strategica lungo la ciclovia Mantova-Peschiera e l’EuroVelo 7, in stretta connessione con il sistema idraulico del Mincio.
“L’allestimento rappresenta per il Polo Territoriale del Politecnico di Milano un ulteriore tassello di un percorso di valorizzazione del territorio della Valle del Mincio costruito negli anni attraverso attività di ricerca e collaborazioni con gli attori locali – spiega la curatrice della mostra, Carmen Angelillo – la mostra nasce con l’obiettivo di avvicinare la comunità a temi profondamente legati al territorio, come la relazione tra acque e paesaggio, costruendo una narrazione capace di mettere in relazione studi ed esperienze diverse che condividono la stessa visione”.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con una seconda fase espositiva a Mantova, negli spazi dell’ex sede del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio in piazza Broletto, dove la mostra sarà reinterpretata in funzione del nuovo contesto e aperta al pubblico a partire da settembre 2026, in concomitanza con il Festivaletteratura.
Accanto all’esposizione sono previste anche attività collaterali rivolte al pubblico e alle scuole, tra cui passeggiate naturalistiche, laboratori, workshop e iniziative di sensibilizzazione ambientale, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale capace di connettere cultura, paesaggio e sostenibilità.
L’allestimento a Marengo, frutto del dialogo tra il Consorzio di Bonifica Territori del Mincio e il Polo Territoriale del Politecnico di Milano, resterà disponibile fino al mese di luglio, con visite su prenotazione che saranno gestite dai volontari dell’associazione Marengo Vive.
Per informazioni e prenotazioni: Elisa Rizzo tel 347.2533122 – mail: elisa.rizzo@rocketmail.com.
















