PEGOGNAGA – La Piscina Comunale di Pegognaga ha aperto ufficialmente la stagione estiva con una cerimonia che ha trasformato l’impianto sportivo in un luogo di incontro, memoria e partecipazione civica. Protagonista assoluta la Fanfara dei Bersaglieri “Mario Cardone” di Mantova, impegnata nelle celebrazioni per i suoi cento anni di attività, che ha accompagnato l’intero evento con un repertorio capace di unire storia e sentimento popolare.
A fare gli onori di casa è stato Simone Mazzucchini, responsabile della Mako, società che gestisce l’impianto. Ha definito la piscina una “vecchia signora”, sempre bisognosa di cura e manutenzione, e proprio per questo meritevole di un’inaugurazione che richiamasse valori e tradizioni da non disperdere.
Le istituzioni: investimenti, memoria e futuro
La cerimonia ha visto la presenza di numerose autorità, tra cui il sindaco Matteo Zilocchi, il capogruppo di Riattiviamo Pego Viola Messori, i consiglieri regionali Paola Bulbarelli (FDI) e Marco Carra (PD), il Cavaliere della Repubblica Roberto Archi e presidente di Asso Arma, il sindaco di Sustinente Michele Bertolini, oltre al Generale di Divisione in congedo Raffaele De Feo e al Tenente Bersagliere Alberto Colombari.
Paola Bulbarelli ha richiamato l’importanza del “fare squadra” per sostenere investimenti strategici nei territori, ricordando il primato mantovano dei 105mila tesserati sportivi, con pesca, calcio e nuoto in testa.
Marco Carra ha ripercorso le scelte amministrative che portarono alla realizzazione dell’impianto, sia coperto che scoperto.
Matteo Zilocchi ha ricordato il difficile periodo del Covid e il rilancio della struttura grazie a nuovi investimenti regionali e comunali.
Sono seguiti gli interventi di Viola Messori, del Cav. Archi e del sindaco Bertolini, che segue anche la parte amministrativa della piscina.
La sorpresa: un riconoscimento alla dedizione
Momento particolarmente sentito è stata la consegna, da parte di Mazzucchini, a nome della Mako Group, insieme a De Feo, di una targa a Maurizio Gioia, da decenni manutentore dell’impianto, ex motorista nautico della Marina Militare e volontario della Protezione Civile nel settore radiocomunicazioni. Un gesto che ha sottolineato il valore umano e professionale di chi, spesso lontano dai riflettori, garantisce continuità e sicurezza alla struttura.
Diretta dal maestro Marco Martini, la Fanfara ha eseguito brani simbolo della tradizione bersaglieresca: “Flick Flock”, “Milano”, “Bersaglieri in bicicletta”, “Cappello piumato”, “Bersagliere romano”, “Il Colonnello”, “Ricciolina”
La chiusura con “La Leggenda del Piave” è stata dedicata alla memoria della strage di Capaci del 1992, unendo il ricordo di Giovanni Falcone al valore civile della musica e della storia nazionale. Il pubblico ha ascoltato in piedi, in un silenzio carico di rispetto.
Al termine della cerimonia è stato servito il tradizionale risotto alla Villimpentese.

















