Il saluto del ds Rinaudo al Mantova: “Abbiamo suonato una sinfonia perfetta”

Leandro Rinaudo

MANTOVA – “Alla fine abbiamo suonato una sinfonia perfetta. Grazie Mantova, per questo straordinario capitolo della mia vita”. Si congeda così dall’Aciemme il diesse Leandro Rinaudo, che con un un post su Instagram ha ripercorso i mesi vissuti in biancorosso e un cammino culminato da una travolgente rimonta e la permanenza in Serie B. Arrivato nell’ottobre 2025 e chiamato a risollevare una situazione complicata, il dirigente siciliano è stato protagonista di una profonda rivoluzione tecnica durante il mercato invernale.

Nel giro di poche settimane, infatti, Rinaudo aveva ridisegnato l’organico con ben 13 nuovi innesti, intervenendo in maniera massiccia per dare nuova identità alla squadra. Una svolta accompagnata anche dalla scelta dell’allenatore: da dicembre, sulla panchina biancorossa, era arrivato mister Francesco Modesto, altro tassello fondamentale del nuovo corso.

Nel suo messaggio social, l’ex ds del Mantova ha sottolineato come il risultato ottenuto sia stato “la naturale conseguenza di un percorso costruito giorno dopo giorno”, mettendo però l’accento soprattutto sull’aspetto umano e sulla compattezza creata all’interno dell’ambiente, con la volontà di “unire, pezzo dopo pezzo, area dopo area, persona dopo persona”, fino a costruire un gruppo capace di mettere il Mantova “al primo posto nelle proprie priorità di vita”.

Parole che raccontano il lavoro svolto dietro le quinte, fatto di “professionalità, dedizione e attenzione ai dettagli” trasmettendo “la cultura del sacrificio, della responsabilità e dell’appartenenza”. Un percorso che ha unito sempre più persone, accomunate “dallo stesso sogno, dalla stessa fame e dalla stessa voglia di raggiungere qualcosa di speciale”.

Un saluto speciale, inoltre, ai tifosi, decisivi nel percorso verso la salvezza. “Tutto questo non sarebbe stato possibile senza i tifosi. L’energia che si era creata allo stadio è stata qualcosa di straordinario: una spinta continua, una forza che ci ha accompagnato in ogni momento della stagione. Nei momenti difficili ci avete sostenuto, in quelli positivi ci avete fatto sentire ancora più forti. La permanenza in Serie B è stata anche vostra, perché quella connessione tra squadra, e città ha creato un’atmosfera unica che resterà nella memoria di tutti”.