OSTIGLIA – Un esposto contro il taglio di 27 pioppi cipressini presso il cimitero di Ostiglia: questo è quanto annuncia il presidente del Comitato Cittadini per l’Ambiente Franco Chiavegatti. Una vicenda che il Comune aveva già chiarito in due occasioni, spiegando nel dettaglio come si era arrivati alla decisione del taglio e della piantumazione di nuove alberature, per garantire la sicurezza dei passanti sulla provinciale 482.
Spiegazioni che non hanno però convinto il Comitato: “Di fronte allo scempio ambientale di questi giorni attuato dalla Amministrazione comunale di Ostiglia – spiegano -, che ha fatto abbattere ben 27 alberi autoctoni, quasi tutti sani, e fatto eseguire nel periodo peggiore quando tante specie di volatili hanno già nidificato, ha inviato un esposto alla Procura di Mantova e la segnalazione al corpo dei Carabinieri Forestali di Mantova”.
“La relazione tecnica sullo stato delle piante suggeriva due soluzioni – prosegue Chiavegatti – : la potatura o il taglio delle piante. L’Amministrazione comunale, dopo tre mesi di attesa, ha preferito tagliarle tutte indiscriminatamente facendo eseguire il taglio nel periodo più sbagliato dell’anno quando le essenze arboree brulicano di specie animali. Con il taglio infatti non ci sono più problemi di costi per la manutenzione delle piante”.
“Amministratori leoni con gli esseri più deboli, mentre accoglienti con i poteri forti cioè i colossi tecnologici, danno l’autorizzazione a un BESS che trasforma Ostiglia in un mega impianto, uccidendo tradizione e storia, a cui si aggiunge l’alterazione del territorio paesaggistico con l’attuale abbattimento delle piante della bassa padana. Non si era mai visto tanto cieco accanimento verso gli esseri deboli, questi pioppi cipressini abbattuti indiscriminatamente sono l’ennesimo intervento di disboscamento verso il paese. Il Comitato invita tutte le persone sensibili all’ambiente a non collaborare con questo modo di procedere con il novello “Attila”.

















