Valletta Valsecchi cambia volto: inaugurate le riqualificazioni di via Luzio e via 8 Marzo

MANTOVA – Inaugurati questa mattina i lavori di riqualificazione di via Luzio e via 8 Marzo nel quartiere di Valletta Valsecchi, area rimasta immutata per anni e che ora presenta un nuovo volto, completamente ripensata grazie all’intervento che ha migliorato l’accessibilità, la sicurezza e la qualità dello spazio pubblico.

Un intervento che ridisegna gli spazi pubblici

Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Mantova Andrea Murari, accanto agli assessori Nicola Martinelli, Davide Provenzano, Giovanni Buvoli, Stefano Simonazzi, Fabio Madella e al presidente del Consiglio comunale Matteo Campisi, oltre ai progettisti e ai tecnici. “Oggi inauguriamo un’opera pubblica di grande significato – ha esordito il sindaco Murari – già iniziata dall’amministrazione precedente con il sindaco Mattia Palazzi che ringrazio insieme a Regione Lombardia. Rispetto a prima, lo spazio è oggi completamente trasformato dal punto di vista visivo, ma anche della riorganizzazione degli spazi, finalmente ordinati e funzionali. Come in molti altri interventi fatti in città, ad esempio in piazza Cavallotti e viale Asiago, i luoghi smettono di essere destinati solo alle auto e diventano spazi per la comunità”.
Le opere rientrano nell’Accordo fra Regione Lombardia e Comune di Mantova per il miglioramento dell’accessibilità dello stadio comunale Danilo Martelli e sono state finanziate da Regione Lombardia con un investimento di 389.273,41 euro per via Luzio e Via 8 Marzo e di 166.127,41 euro per via Scalarini. L’intervento interessa un’area di circa 8.500 metri quadrati e rappresenta un tassello importante nel percorso di riqualificazione della mobilità cittadina, con particolare attenzione all’inclusione e all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Una targa per la memoria dei profughi fiumani, istriani e dalmati

L’assessore Martinelli ha ringraziato i cittadini e i commercianti di queste vie per la pazienza dimostrata durante i lavori ed ha aggiunto: “Questo è un importante intervento di riqualificazione che completa il percorso di valorizzazione del quartiere: prosegue la rete dei collegamenti ciclopedonali, restituisce spazio sicurezza e qualità a questa zona. Comprende anche tutti i sottoservizi effettuati e propedeutici alla realizzazione del sottopasso, dando continuità agli interventi già realizzati”.
Anche l’ex sindaco Mattia Palazzi ha ricordato la valenza delle opere fatte per il quartiere: “Non ci sono quartieri di serie B, ogni zona merita di essere valorizzata e questa in particolare era da tempo in sofferenza per le chiusure derivate dalla vicinanza con lo stadio”. Murari ha concluso ricordando: ”Questo è un modello di riqualificazione che seguiremo anche in futuro perché vincente, grazie all’utilizzo di materiali permeabili e alla salvaguardia degli alberi, importanti per trasformare la città e adattarla al grande caldo”. Era presente all’inaugurazione anche Mario Briola dello Studio Squassabia che ha progettato e diretto i lavori. Il sindaco ha inoltre ricordato che a breve, su suggerimento del consigliere comunale Catia Badalucco, sarà apposta una targa in via 8 Marzo nel luogo dove hanno vissuto i profughi fiumani, dalmati e istriani giunti a Mantova nel dopoguerra.

Elisabetta Romano