Andrea Murari debutta da sindaco in Comune «Subito al lavoro sui bandi per Mantova»

MANTOVA – Arriva a piedi, puntuale, in via Roma, dove ad attenderlo ci sono, come da tradizione in queste occasioni, giornalisti e fotografi. Dopo la grande emozione della proclamazione ufficiale di ieri, questa mattina il neo sindaco di Andrea Murari ha fatto il suo ingresso in Municipio, accolto dalla dirigente del Settore Affari Generali e Istituzionali Annamaria Sposito, per poi entrare nell’ufficio destinato al primo cittadino.

Murari fa il suo ongresso in Comune affiancato dalla dirigente Sposito

Un momento particolarmente intenso per Murari, che gli uffici di via Roma li conosce bene, avendovi lavorato per undici anni da assessore, ma che oggi li vive con una responsabilità diversa. «Certamente è un momento di grande emozione, ma prevale la voglia di cominciare a lavorare – dichiara Murari –. Abbiamo sempre detto che questa è stata una campagna elettorale nella quale abbiamo messo a disposizione tante idee ed energie, quindi c’è subito la volontà di iniziare». Uno dei primi nodi da affrontare sarà naturalmente la formazione della nuova giunta. Sui tempi, però, il neo sindaco preferisce non sbilanciarsi troppo. «Il sindaco Mattia Palazzi mi dice sempre che, nel suo primo mandato, trascorse quasi un mese senza giunta e che fu il periodo più bello della sua vita – afferma scherzando Murari –. Credo quindi che ascolterò il suo consiglio e mi prenderò qualche giorno».

Ma al di là dei tempi dell’esecutivo il lavoro è già iniziato. «Sto già facendo riunioni operative con il settore Lavori pubblici e devo confrontarmi con gli uffici degli Affari Generali per tutte le questioni formali – sottolinea –. Oggi pomeriggio sarò in Tea, quindi sono già un sindaco al lavoro per la città. Avevo preso l’impegno di non perdere neppure un minuto, perché ci sono molte cose da fare». Murari racconta di aver già fatto un primo giro negli uffici comunali. «Ho trovato tutti impegnati sulle pratiche già aperte, perfettamente allineati. Mi hanno salutato velocemente, con un “grazie sindaco” e i complimenti, ma subito dopo sono tornati al loro lavoro. Ho percepito un clima molto operoso, in continuità con quanto fatto in questi anni, e non avevo dubbi che sarebbe stato così. Nei prossimi giorni ci occuperemo anche della giunta».

Tra le priorità immediate ci sono le progettualità e il reperimento delle risorse per realizzarle e infatti il dirigente del Settore Lavori pubblici Carmine Mastromarino è tra i primi a essere convocati in via Roma «Ci sono bandi già pronti e sappiamo bene che, in questi anni, la differenza l’abbiamo fatta soprattutto portando risorse dall’esterno. Bisogna ripartire subito da lì. Faremo quindi una riunione operativa con i vari settori per verificare quali bandi siano in scadenza e arrivare preparati ai prossimi appuntamenti».
Un lavoro dunque che, di fatto, non conosce soste. «Credo che insieme abbiamo costruito un processo che aveva l’ambizione di non esaurirsi con il mandato di un singolo sindaco. Mattia Palazzi, da grande leader, ha costruito un gruppo dirigente nuovo e molto ampio, non formato soltanto dalle persone che in questi anni hanno lavorato in giunta o in consiglio comunale, ma da tanti cittadini coinvolti direttamente nella vita della città. La nostra ambizione è continuare con questo metodo fatto di partecipazione ed entusiasmo». Guardando al futuro, Murari ribadisce la volontà di proseguire sui grandi progetti già avviati, senza rinunciare a nuove opportunità. «Ci sono opere importanti che dovremo portare avanti e ne arriveranno altre. Un’amministrazione capace è anche quella che riesce a intercettare nuove opportunità. Abbiamo molto chiaro quali siano le idee per la città».
Infine, il neo sindaco indica la direzione del mandato amministrativo. «Vogliamo che Mantova continui a crescere. Con grande fatica e determinazione siamo riusciti a farla tornare a crescere in termini di imprese e di popolazione e dobbiamo proseguire su questa strada, sapendo che la crescita deve servire a far stare bene le persone e non può mai essere fine a se stessa. L’obiettivo di chi amministra è migliorare la vita dei cittadini ogni giorno di più, mettendo la persona al centro della città. Credo che questo sia stato fatto bene in termini di servizi, relazioni e volontariato, ma serve anche la crescita economica per sostenere tutto ciò».